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Slitti, pane tostato e cioccolato: il cioccolatiere vip apre a Firenze

di Sabrina Carollo
Slitti, pane tostato e cioccolato: il cioccolatiere vip apre a Firenze

Il cioccolatiere vip di Monsummano ha inaugurato una bottega in piazza dell’Olio. Praline e cacao ma anche merende come una volta. Prossime aperture all’estero

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FIRENZE. «C’era una volta, anzi c’è ora» : non poteva che cominciare come una favola il racconto dell’apertura della nuova bottega del cioccolato Slitti a Firenze.

È stata inaugurata nel cuore della città, inteso non solo come location – è in piazza dell’Olio 6, proprio dietro alla piazza del Duomo, in un tratto incredibilmente meno turistico e molto “fiorentino”, visto che è il percorso che i locali fanno per evitare i blocchi di folle in visita – ; ma anche, soprattutto, inteso come luogo dei sentimenti, perché il cioccolato di un grande maestro parla direttamente allo spirito, prima che al palato, rappresenta i ricordi, la gioia infantile, la meraviglia e la fantasia, qualcosa che appartiene intimamente alla storia di ciascuno. Entrare nel negozio di Slitti è effettivamente come tornare bambini: gli occhi si illuminano e il sorriso si apre quasi senza accorgersene, appena lo sguardo cade sulle torte favolose, artigianali e impeccabili – dalla torta della nonna “rivisitata” a quella di cioccolato e arancia, solo per dirne un paio – sulle specialità come churros e waffle e sulle paste golose, ancora calde di forno.

Soprattutto, sulla vetrina del cioccolato, dove fanno bella mostra di sé oltre quaranta tipi di praline, tra cui quelle al Caffè Turco vincitrici del Premio Tavoletta d’Oro 2023, i bonbon dai leggendari ripieni di frutta, tè, caffè, in abbinamenti da mille e una notte da assaporare a occhi chiusi.

E ancora le tavolette di cioccolato fondente, al latte, bianche, con frutta secca di vario genere, i dragée – confettini al cioccolato con un ripieno variabile dalla frutta secca a quella candita, da essenze e liquori ad analcolici –. O infine i celebri cucchiaini da caffè ai gusti fondente, nocciola e vaniglia, creati nel 1993 e diventati uno dei prodotti più imitati – anche se quelli della versione originale, per ricetta, forma e lavorazione rimangono unici. «Ci piace immaginare che i fiorentini verranno qui a fare merenda», spiega Andrea Slitti, maestro cioccolatiere e patron dell’attività.

«Dopo i giri per lo shopping o le mostre, il sabato e la domenica, ma anche durante la settimana, con i bambini appena usciti da scuola, oltreché in pausa pranzo. Per questo abbiamo pensato di proporre accanto ai dolci anche i salati, come schiacciate, crostoni, tartare, croissants salati e molto altro».

Tra le merende, anche il tradizionalissimo pane tostato da spalmare con una delle gustose creme alle nocciole, fondentissime o al latte, con percentuali e ingredienti differenti ma tutte prelibate. Un modo di contribuire alla memoria collettiva della città, riproponendo quelle buone abitudini con cui i nonni si prendevano cura dei nipoti, al cui ricordo ancora si sorride con gratitudine. Un luogo insomma dunque dove fare un’esperienza piacevole, sorseggiando cioccolate calde di diversi tipi e profumi, degustare miscele di caffè e sperimentare affogati con il gelato di produzione rigorosamente Slitti: «Tutto viene realizzato in “stile Slitti”, ovvero senza aromi, coloranti, conservanti o grassi vegetali, con le migliori materie prime – i pistacchi solo da Bronte, lo yogurt da Vipiteno e così via», spiega ancora il maestro. Del resto la qualità e l’attenta selezione degli ingredienti sono state fondamentali, accanto a creatività e passione, per portare Andrea Slitti a diventare uno dei maitre chocolatier più famosi al mondo. Ha mosso i suoi primi passi nell’azienda di famiglia, a Monsummano Terme, in provincia di Pistoia, dove dal 1969 il nome è sinonimo di torrefazione di qualità. Ma ben presto ha deciso che la sua passione era il cioccolato: «Quando sono entrato la prima volta in un laboratorio sono rimasto conquistato dal profumo del cacao», commenta, «e poi mi piace che il cioccolato sia una materia completamente plasmabile, che consente di essere molto creativi, a differenza del caffè». In trent’anni di esperienza, sono oltre 180 i premi vinti da Slitti e i suoi prodotti sono distribuiti in 25 paesi. Lo spazio, che occupa una superficie importante di oltre 150mq con circa trenta coperti interni a cui si aggiunge lo spazio esterno e presto anche una seconda saletta interna, impiega sedici persone ed è organizzato in aree tematiche – cioccolato, dolci, salati e un corner dedicato alla vendita, dove è possibile acquistare i migliori prodotti tra i pluripremiati di successo della casa madre.

L’investimento è stato importante – circa 700 mila euro, e soprattutto è importante l’investimento sui ragazzi che sono stati scelti per costituire il team che lavorerà nel negozio, visto che lo store rappresenta il primo passo di un percorso di sviluppo ed evoluzione del marchio sul mercato internazionale e retail e loro avranno poi il compito di istruire i colleghi nelle prossime botteghe. Il format è nato espressamente come scalabile e replicabile, e si parla già delle prossime aperture in Arabia Saudita e in Giappone. «Le ricette però non cambieranno», spiega ancora Andrea Slitti, «produrremo praticamente tutto in casa madre, perché vogliamo avere il controllo della lavorazione per garantire un livello qualitativo sempre eccellente. Per esempio il gelato qui viene solo mantecato, ma il prodotto viene elaborato a Monsummano. Non semplice, ma almeno siamo certi di ciò che offriamo ai nostri clienti».
 

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