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Pestaggio fra minorenni a Firenze: ormai è un caso sociale

di Martina Trivigno
Pestaggio fra minorenni a Firenze: ormai è un caso sociale

Un altro 15enne pestato dal branco. Colpito al torace, dimesso con 15 giorni di prognosi. E a Firenze continuano a imperversare le aggressioni da parte di gruppi di giovanissimi

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FIRENZE. È stato soccorso da un uomo che l’ha visto riverso al suolo. Quando ha incontrato i suoi occhi si è reso conto che chi si stava contorcendo a terra per il dolore, dopo le botte ricevute, era un adolescente. Domenica pomeriggio, via Piagentina. C’è un 15enne fiorentino contro il branco. Secondo le prime ricostruzioni degli agenti del commissariato di San Giovanni, a colpire il ragazzino sarebbe stato uno solo del gruppo mentre gli altri avrebbero avuto dei ruoli ancora da capire.
Due, però, sono le cose certe: che al 15enne aggredito – trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova – è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni.

L’altro aspetto è che, a Firenze, è in atto un vero e proprio fenomeno baby gang che imperversano da una parte all’altra della città. Negli ultimi mesi, infatti, sono stati tantissimi gli episodi di violenza ai danni di giovanissimi, nonostante gli interventi delle forze dell’ordine. Soprattutto nel quartiere di Rifredi dove il fenomeno della criminalità minorile non accenna a fermarsi. L’ultimo episodio in ordine di tempo – l’ultimo denunciato – risale ad alcuni giorni fa quando nei giardini della chiesa di Santo Stefano in Pane, in via delle Panche, un 14enne è stato circondato e poi rapinato del cellulare. La vittima, finite le lezioni a scuola, si era fermato a parlare con un amico quando è stato raggiunto da un gruppo di ragazzi, secondo la sua testimonianza poco più grandi di lui. Pochi giorni prima di questo episodio, in zona Careggi, a finire nel mirino del brano era stato un giovane con disabilità: «Hai mica qualche moneta da darci? », gli hanno chiesto. Ma era solo una scusa per fermarlo. In pochi istanti il malcapitato si è ritrovato circondato dai tre: uno gli ha sferrato un pugno in faccia, un altro gli ha strappato il cellulare dalle mani. Poi la banda, composta da ragazzini che avranno avuto circa 14 anni, è scomparsa così come era arrivata. Alla fine di gennaio una di queste bande è stata bloccata dalle forze dell’ordine: colpivano soprattutto nella zona di Firenze Statuto e i tre minorenni, due di 13 e l’altro di 14 anni, sono stati fermati dalla polizia e poi riaffidati alle famiglie. Secondo quanto appreso, tutto iniziava con una semplice domanda: «Hai un euro da darci? ».

E dopo il no della vittima, la gang passava all’azione. La modalità era sempre la stessa, come confermato anche la polizia: una volta accerchiata la vittima, i minorenni controllavano il contenuto dello zaino e delle tasche del giubbotto, per poi scappare via. In tutto, sono stati quattro gli agguati messi a segno, di cui tre con l’immediato intervento della polizia, arrivata sul posto. Questa volta, però, non sembra che l’aggressione sia avvenuta per rapinare il 15enne fiorentino che si trovava vicino casa al momento in cui è stato colpito. A iniziare a colpirlo, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato un membro del gruppo. Alla scena, però, avrebbero anche assistito, sempre secondo quanto appreso al momento, altri sei minorenni, con ruoli tutt’ora da chiarire, ma che sembrerebbero tuttavia non aver colpito materialmente il 15enne.
Sulla base delle prime informazioni raccolte non è escluso che si sia trattato di una discussione in strada dovuto a non meglio precisati trascorsi tra il gruppetto e la vittima. In ogni caso i colpi sferrati contro il 15enne sono stati violenti: il ragazzino è stato colpito con i pugni soprattutto al torace e alla testa. Il ragazzino ha provato a difendersi, ma alla fine si è accasciato al suolo fino a quando un passante non l’ha visto riverso al suolo, chiamando i soccorsi. Sul posto è intervenuta un’ambulanza che ha trasportato il 15enne al pronto soccorso del Santa Maria Nuova per tutti gli accertamenti del caso. Il personale medico ha quindi redatto il referto, mettendo nero su bianco che a seguito dell’episodio l’adolescente ha riportato alcune contusioni giudicate guaribili con un paio di settimane di prognosi.
Sull’episodio indaga la polizia per rintracciare i ragazzini autori dell’aggressione e capire se vi siano dei collegamenti con altri fatti avvenuti in altre zone della città, come ad esempio Rifredi in cui il fenomeno delle baby gang ancora imperversa. 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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