Il Tirreno

Firenze

Sesto Fiorentino

Si dimette Andrea Di Lorenzo, direttore del museo Richard Ginori

Si dimette Andrea Di Lorenzo, direttore del museo Richard Ginori

La Fondazione spiega che "la decisione, maturata di comune accordo, è dovuta a ragioni strettamente personali dell'ex direttore"

2 MINUTI DI LETTURA





Andrea Di Lorenzo si è dimesso dalla carica di direttore del museo Richard Ginori di Sesto Fiorentino (Firenze). Lo rende noto la Fondazione Archivio Museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia, che in un comunicato spiega che con Di Lorenzo è stato "risolto consensualmente il rapporto di lavoro in data 14.2.2023, al termine di un periodo di aspettativa" e che "la decisione, maturata di comune accordo, è dovuta a ragioni strettamente personali dell'ex direttore".Costituita il 19 dicembre 2019 su iniziativa del Ministero della Cultura, insieme alla Regione Toscana e al Comune di Sesto Fiorentino, la Fondazione ha lo scopo di conservare, catalogare, studiare, comunicare ed esporre la sua ricchissima collezione di manufatti ceramici e di rendere il suo straordinario patrimonio artistico, storico, sociale ed economico un bene davvero comune, accessibile e inclusivo. Nato insieme alla Manifattura di Doccia e all'interno degli edifici destinati alla produzione, il museo Ginori è stato per oltre duecentocinquanta anni un museo d'impresa, pensato dal fondatore, il marchese Carlo Ginori, come il contenitore privilegiato della bellezza che la sua fabbrica era in grado di creare. Il Museo custodisce tre secoli di storia del gusto e del collezionismo, rappresentando un unicum a livello internazionale grazie alla ricchezza e alla continuità storica del suo patrimonio, eredità della più antica manifattura di porcellana ancora attiva in Italia.Notificata come complesso di eccezionale interesse storico-artistico e archivistico dal 1962, la sua collezione comprende quasi 10.000 oggetti in porcellana e maiolica databili dal 1737 al 1990, modelli scultorei, documenti cartacei e disegni, una biblioteca storica, una biblioteca specialistica e una fototeca. Dal 1965 il museo ha sede in un edificio progettato dall'architetto Pier Niccolò Berardi, di proprietà demaniale e affidato alla Direzione regionale musei della Toscana, che necessita di importanti lavori di risanamento dopo gli anni di abbandono seguiti al fallimento dell'azienda Richard Ginori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini