Il Tirreno

Firenze

Ora trema via Romana

di Antonio Passanese
Ora trema via Romana

Vibrazioni, crepe e allagamenti come in San Frediano. «Ogni giorno qui passano più di 500 bus, è un inferno»

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FIRENZE. Le vibrazioni (ogni qualvolta passa un bus), le crepe, gli allagamenti nelle cantine, ora, non sono più un problema che riguarda solo San Frediano. Anche in via Romana si stanno verificando le stesse problematiche che da mesi patisce chi abita sulla direttrice – attualmente chiusa al traffico – che va da via dei Nerli a piazza del Carmine. Il motivo? «Da quando hanno deviato alcuni autobus dal Borgo a via Romana (il 6A, 6B, 11, 36, 37, C3, C4 e quelli scolastici, ndr) la nostra vita è cambiata. In peggio – l’accusa lanciata dal comitato di via Romana – Se ne contano più di 500 al giorno, di piccoli e grandi. E dopo un mese di passaggi la carreggiata inizia a presentare avvallamenti che vengono riempiti con bitume a freddo che dopo qualche giorno si sbriciola». Inoltre, ai civici 63, 64, 83 e 87, gli scantinati sono pieni d’acqua («Una cosa stranissima visto che non piove da settimane») e crepe. Insomma, come per Borgo San Frediano anche in via Romana ora si appellano al Comune per bloccare il passaggio dei mezzi più pesanti per evitare che si possano verificare dei distacchi tra il marciapiede e la strada (piena di toppe). Il comitato, quindi, chiede verifiche anche da piazza della Calza fino a piazza San Felice, «perché vivere con le finestre e la casa che vibrano ogni 10 o 15 minuti, ovvero ogni qualvolta passa un bus, è snervante. E poi non ci sentiamo sicuri. Vogliamo che i tecnici ci dicano come è messo il sottosuolo. Vengano anche qui col georadar».
Intanto, ieri, i tecnici di Publiacqua sono tornati in Borgo San Frediano per un altro sopralluogo, e hanno confermato che «non ci sono perdite tali da causare fratture nelle travi o da far marcire i muri – riferiscono gli abitanti – In questi palazzi storici ci vive gente da 20 o 30 anni e mai si erano verificati allagamenti, infiltrazioni, crepe. Tutti i problemi sono iniziati dopo i lavori per la buca che a fine dicembre comparve improvvisamente nel tratto tra via di Cestello e piazza del Carmine».
Publiacqua, che si è presentata sul posto con ben tre squadre, avrebbe detto ai rappresentanti del comitato per la tutela di San Frediano che «per colpa dei quasi 900 bus che per anni sono passati nella stretta strada sono saltati tutti gli equilibri e ora c’è un problema strutturale che non dipendennè dal fognone, nè dall’acquedotto». Oltretutto «il sismologo a cui abbiamo commissionato uno studio ci ha detto che le indagini col georadar servono a pcoo se non si fanno anche le prove di carico. E poi un georadar civile riesce a “fotografare” la situazione fino a un massimo di 2 metri di profondità, qui ci volevano dei macchinari militari, più precisi e puntuali». Questa sera alle 20 i residenti dell’Oltrarno si incontreranno alle Leopoldine, in piazza Tasso, perché «non possiamo permettere che venga messa ancora a rischio la nostra incolumità e quelle delle nostre abitazioni. Il Comune ha individuato come caproespiatorio un singolo numero civico, ma il problema è di tutti. Le segnalazioni, infatti, arrivano da oltre 40 immobili e le condizioni della strada dimostrano chiaramente che la situazione è preoccupante e potrebbe peggiorare con la riapertura della strada». Riapertura che potrebbe avvenire, secondo fonti di Palazzo Vecchio tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima. Una notizia, questa, che l’assessore Stefano Giorgetti potrebbe comunicare direttamente ai comitati oggi pomeriggio alle 14, durante l’incontro chiarificatore voluto espressamente dall’amministrazione per fare un punto su quello che è stato fatto e su quello che si farà.
Altra novità è la nascita di un “super comitato” dell’Oltrarno che riunirà in un solo coordinamento tutte le associazioni dei residenti: da Borgo San Frediano a via Romana, da via Maggio a via dei Serragli e piazza San Felice. Fino a quella di Boboli e delle Coste.
Ma anche Borgo Ognissanti avrebbe dato la sua disponibilità visto che le strade sono ridotte male pure in quel quadrante. Basta fare un giro in zona, e in particolare su lungarno Vespucci, per vedere in quale stato sia la carreggiata, una lunga sequela di rattoppi, anche mal fatti, che spesso sono causa di rovinose cadute a terra da parte di ciclisti e scooteristi. 
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