Il Tirreno

Firenze

Immobiliare

Acquisto milionario per Palazzo Morrocchi a Firenze: verrà trasformato in un hotel

di Antonio Passanese
Acquisto milionario per Palazzo Morrocchi a Firenze: verrà trasformato in un hotel

È l’ennesimo grande acquisto di un miliardario straniero

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Il Florence Dome (un B&B) e gli hotel Colomba e dei Macchiaioli hanno già chiuso da tempo. Stessa sorte anche per la Trattoria Cavour e per il bar e Sandwich Cafè ITIT. Il museo Leonardo, invece, è stato costretto a traslocare in via del Castellaccio alla fine del 2020. Mentre la Casa della Stilografica, inaugurata in quello stesso fondo 78 anni fa, dovrà lasciare il fondo entro il 31 dicembre. Due sono le cose che accomunano tutte queste attività. La prima riguarda la loro collocazione: Palazzo Morrocchi, in via Cavour.

La seconda, il fatto di essere state sfrattate (o è stato comunicato loro che non sarebbe stato rinnovato il contratto di locazione) per far posto a un hotel. E così, anche quello che, come riporta una targa sulla facciata, fu la sede, dal 1855 al 1875, del Caffè Michelangiolo «geniale ritrovo d’un gruppo di liberi artisti che l’arguzia fiorentina soprannominò Macchiaioli», verrà destinato al turismo in un’area che invece avrebbe bisogno di residenti. Palazzo Morrocchi, che all’interno conserva preziosissimi affreschi di Ademollo, Dinnini, Fattori, Lanfredini, Ussi, Rapisardi e iscrizioni di Soffici, sarebbe stato acquistato da un magnate russo che lo ha poi affidato ad una società milanese che si sta occupando dei lavori di restauro per trasformarlo in un hotel. Insomma, sembra che la svendita di alcuni gioielli della città prosegua inarrestabile.

Dopo l’ex Scuola di Sanità di Costa San Giorgio (realizzata su due conventi del Trecento) acquistata dalla famiglia Lowenstein, lo Student Hotel aperto dagli olandesi, villa Bibbiani, dimora storica dei Frescobaldi, venduta a un miliardario Usa, e poi i grandi investimenti in città dei qatarini, dei miliardari kazaki, ciprioti, taiwanesi e cinesi, ora anche i russi hanno iniziato a entrare nel mercato fiorentino per accaparrarsi i “pezzi” migliori della città. E Palazzo Morrocchi, per ciò che rappresenta, rientra tra quegli edifici di pregio che invece di mettere a rendita sarebbe stato più giusto tutelare.
Naturalmente nulla trapela sull’identità del russo, che ha chiesto di gestire tutta l’operazione in totale anonimato. Il nome del miliardario venuto dall’Est non lo conoscono neanche alla Casa della Stilografica, che si trova al civico 43 rosso dalla fine della Seconda guerra mondiale, ovvero dal 1945. Per la proprietaria e per l’unica dipendente dover lasciare quel fondo ha lo stesso effetto di una coltellata al cuore, «perché questa, per noi, è la seconda casa. Ora si sta vedendo di trovare un altro posto ma sempre nei paraggi perché non vorremmo abbandonare il quartiere. Prima degli sfratti e dei non rinnovi dei contratti di locazione questo edificio era animatissimo: c’erano studi medici, uffici, tre pensioni , bar, ristorante. Insomma, non mancava nulla. Abbiamo provato a rinegoziare ma ai proprietari non interessa affittare nè tantomeno vendere. Qui ci vogliono un albergo di lusso». Ma a questo punto bisognerà capire che tipo di struttura ricettiva ci si insedierà visto che a Firenze è vietato aprire hotel che abbiano una superficie superiore ai 2mila metri quadrati.
E da quello che è dato sapere, Palazzo Morrocchi sembra sia molto più ampio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca