Gioco
Firenze, il nuovo Padiglione Cavaniglia e il rifacimento delle mura della Fortezza saranno firmati da Stefano Boeri
L’archistar: «E' un orgoglio per noi partecipare a un progetto destinato a diventare uno spazio pubblico iconico per la città, ponte tra passato e futuro, grazie ad una collaborazione che integra competenze diversificate».
Il raggruppamento di imprese formato dallo Stefano Boeri Architetti, Consilium, Spira, gli architetti Maria Di Benedetto, Vincenzo Vaccaro, Lorenzo Vallerini, guidato da Politecnica, ha presentato il progetto definitivo per il restauro delle mura della Fortezza da Basso e il rifacimento del padiglione Cavaniglia, per lo spazio espositivo del polo
fieristico di Firenze. Il progetto del nuovo padiglione, coordinato dal Comune (che fa da stazione appaltante), s'inserisce nell'ambito del più ampio progetto di riqualificazione sviluppato da Regione Toscana, Città metropolitana, Camera di Commercio e il Comune. Il progetto prevede, così come indicato nel piano di recupero di Palazzo
Vecchio, la riscoperta degli originali percorsi di ronda permettendo di valorizzare le antiche mura e i bastioni. La riqualificazione, infatti, fissa anche la realizzazione di un
percorso pedonale sospeso lungo il perimetro delle mura che restituirà ai visitatori la vista e la percezione che le persone avevano della Fortezza al tempo del suo originario utilizzo. Spostandosi all'interno della Fortezza, il tetto del nuovo Cavaniglia diverrà un'area verde in quota, che potrà ospitare a sua volta manifestazioni pubbliche. Il padiglione, si spiega, "sarà anche un gioiello della moderna ingegneria: un'unica
campata, di luce superiore ai 22 metri, sarà realizzata con travi da ponte progettate per ospitare nell'estradosso un giardino pensile, in grado di ospitare essenze arboree di grandi dimensioni, capaci da un lato di catturare la Co2 emessa nell'ambiente e dall'altro di creare un microclima che permetterà di ottimizzare gli scambi termici", con una conseguente riduzione del consumo energetico. "E' un orgoglio per noi partecipare a un progetto destinato a diventare uno spazio pubblico iconico per la città, ponte tra passato e futuro, grazie ad una collaborazione che integra competenze diversificate. Questo progetto restituirà ai fiorentini una nuova area verde riqualificata e contribuirà al recupero dell'atmosfera rinascimentale di cui le mura sono l'eredità e la testimonianza
fisica, commenta Alessandro Uras, architetto socio di Politecnica e responsabile della progettazione architettonica e del restauro. "Il nostro primo progetto a Firenze si realizza in un luogo speciale, insieme potente e delicato, a contatto sia con preesistenze storiche, come le straordinarie mura della Fortezza sia con interventi di architettura moderna. Il progetto dà vita a tre luoghi: uno spazio fieristico e commerciale a contatto con le mura, un giardino pensile con un percorso verde in quota che recupera gli originari camminamenti di ronda e infine uno spazio aperto tra il nuovo Padiglione Cavaniglia e il bastione, pensato come luogo di meditazione e riposo all'ombra delle mura", aggiunge Stefano Boeri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=157562e)