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Nuovo Franchi, stop del ministero: bocciato il progetto del parterre che rischia di restare senza copertura

Nuovo Franchi, stop del ministero: bocciato il progetto del parterre che rischia di restare senza copertura

C’è il timore di dover lasciare scoperti i tifosi di uno dei settori più venduti dello stadio

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FIRENZE. A distanza di mesi dalla prima segnalazione della sovrintendenza rimane un rebus la copertura per il parterre di tribuna del futuro Artemio Franchi. Con il timore, alla fine, di dover lasciare scoperti i tifosi di uno dei settori più venduti dello stadio. Dopo varie bocciature, infatti, l’ultima modifica progettuale avanzata dallo studio Arup, incaricata del restyling, ha ricevuto nuovamente parere negativo da parte dalla Sovrintendenza del ministero della Cultura. Il motivo, spiega il Mic, è legato alla tutela della pensilina senza pali ideata dall’ingegner Pierluigi Nervi: «La tribuna storica non dovrà avere alcuna modifica sostanziale, né tantomeno essere coperta da struttura mobile/retrattile». Il nodo era già emerso l’estate scorsa durante la prima Conferenza dei servizi per il piano di fattibilità tecnico-economica. La proposta iniziale, poi modificata, dello studio Arup prevedeva la realizzazione di un'estensione retraibile di prolungamento della parte già esistente per garantire ai tifosi una copertura in caso di neve o pioggia durante la partita. La difficoltà su cui stanno lavorando gli architetti è trovare un espediente per coprire tutta la tribuna e allo stesso tempo rispettare il vincolo di tutela.

Nel frattempo da Palazzo Vecchio, in costante interlocuzione con Roma, filtra tranquillità sulla capacità di trovare una soluzione. Tanto più che l’intervento sulla copertura sarebbe uno degli ultimi tasselli nel programma dei lavori. E presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi, intervistato da LadyRadio rassicura i tifosi della Fiorentina: «Ci mancherebbe altro che si rifacesse lo stadio senza coprirlo. Chi andrà allo stadio dovrà sapere che ci saranno tutte le comodità, dai bagni nuovi, anche in Fiesole, ai seggiolini. Il coro «Sotto l’acqua forza Viola Alè” non ci dovrà più essere». Anche perché, ribadisce, «nel concorso di idee per la riqualificazione è stato ribadito che lo stadio deve essere coperto e avere tutti requisiti, come le curve vicine al campo, per ospitare una finale di Europa League. Si troverà una soluzione per coprirlo tutto».

Mentre si avvicina progressivamente l’approvazione del progetto definitivo. La prossima settimana, infatti, sarà l’ultima occasione per le aziende interessate di partecipare alla gara d’appalto e pochi giorni dopo si concluderà la conferenza dei servizi incaricata di dare il via libera al progetto. Ci sarà tempo fino a luglio per aggiudicare il bando, poi entro la fine dell’anno sarà il momento delle ruspe e dei cantieri. Con l’obiettivo di inaugurare la nuova casa viola il 29 agosto 2026, giorno del centenario della fondazione del club. Rimane da sciogliere solo il tema legato alla possibilità di giocare durante i lavori e sulla possibile capienza, al centro del tavolo tecnico tra Fiorentina e Comune fissato nelle prossime settimane.


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di Redazione web