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La decisione

Firenze, il Manduca vince al Tar e riapre. Preoccupati i residenti

di Valentina Tisi
Firenze, il Manduca vince al Tar e riapre. Preoccupati i residenti

Il tribunale annulla lo stop alle licenze: nascerà una discoteca

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FIRENZE. L’ombra di una discoteca da 200 posti torna a preoccupare chi vive nei dintorni di via San Biagio a Petriolo, a Quaracchi, già in passato infatti i residenti avevano sperimentato la difficile convivenza col Manduca, che annuncia la riapertura. Ma il proprietario rassicura: «Situazioni come quelle non accadranno più». Il ricorso presentato dalla società di gestione del locale fiorentino contro la decisione dell’amministrazione comunale che sanciva lo stop al nuovo progetto ha avuto il via libera del Tar, tutto è stato quindi rimesso in discussione e la possibilità che le attività del locale riprendano il via si fa più concreta.

Nel corso degli anni il “caso Manduca” aveva tenuto acceso il dibattito in città; nel 2018, dopo una serie di fatti di cronaca, fra cui risse, che avevano portato a chiusure temporanee nei mesi di maggio, luglio e settembre, si è arrivati alla chiusura per questioni di ordine pubblico decisa dalla Prefettura. In seguito il consiglio comunale di Firenze ha approvato una mozione, confermata anche dall’allora assessore al commercio Federico Gianassi, decidendo di non rilasciare licenze di pubblico spettacolo per la stessa proprietà. Dopo la decisione del Tar che dà torto al Comune perché a richiedere la licenza adesso sarebbe una diversa società, la possibilità della riapertura della discoteca si fa più concreta e preoccupa gli abitanti.

La discussione la scorsa settimana è approdata di nuovo in consiglio comunale, in seguito a un question time presentato dai consiglieri Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra progetto comune. «Il Manduca è un tema che viene da lontano, di cui si è occupato il Comune di Firenze anche nella precedente consiliatura – spiegano - Nell'immobile si sono susseguite società diverse tra loro, con una costante preoccupazione dei cittadini in merito alla vivibilità della zona, già segnata dai sorvoli di Peretola. Il Consiglio comunale ha approvato pochissime sedute fa la mozione, condivisa con il Pd, con cui si chiede di non rilasciare alcuna autorizzazione per attività di pubblico spettacolo in quello spazio. Oggi è cambiato l'assessore, ma soprattutto è intervenuto il Tar, che ha dato ragione alla nuova società che ha chiesto la possibilità di aprire una discoteca da oltre 200 persone. L'attenzione alla sicurezza della cittadinanza e l'equilibrio tra le diverse necessità sono un obiettivo condiviso, ma come portarla avanti deve essere verificato. Se oggi lì c'è solo un ristorante, perché non favorire lo sviluppo di quel tipo di attività?».

Il proprietario del locale, Styven Fani, butta però acqua sul fuoco. «Penso che il Comune stia agendo in buona fede, ma voglio sottolineare che la nuova attività sarà diversa da quella di una volta, all’interno c’è già il ristorante frequentato da famiglie e non vogliamo che questa apertura crei problemi. Anche perché il ristorante resterà aperto tutto l’anno, mentre il locale solo in estate». Il proprietario racconta quindi la sua idea: «Vogliamo realizzare eventi culturali coinvolgendo anche le associazioni e sì, ci saranno anche spettacoli, ma non una discoteca tutte le sere – evidenzia Fani - Non vogliamo creare una situazione che disturbi i residenti, in passato sono stati fatti degli errori, ma le persone che fanno parte della nuova società sono diverse e non vogliamo più che questo accada, il nuovo locale dovrà essere un vanto per Firenze».


 

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