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L’allarme
Nelle celle insetti, topi e umidità: la vita nel carcere di Sollicciano a Firenze
di Matteo Leoni
Il presidente della Corte d’Appello: «Detenzione contraria ai principi di umanità». Il penitenziario è il primo in Toscana per numero di gesti autolesionistici
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FIRENZE. Sovraffollamento, sporcizia, topi, celle infestate dalle cimici, carenze strutturali, infiltrazioni di acqua e umidità. Sono da tempo le normali condizioni di vita nel carcere di Sollicciano, denunciate dal presidente della corte di appello Alessandro Nencini, e dalla procuratrice generale facente funzione Luciana Piras, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. No...
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