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Il Meyer apre la nuova Psichiatria: è allarme di ragazzi autolesionisti
Apre il nuovo reparto: raffica di richieste per casi psichiatrici tra i più piccoli. Gli esperti: «Con la pandemia un’impennata di casi»
FIRENZE. La Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza lascia Villa Ulivella ed entra a far parte del Meyer, con un reparto dedicato. In accordo con la Regione Toscana, si passerà dagli attuali otto posti letto che erano presenti nella struttura di Villa Ulivella a dodici.
Una risposta concreta al crescente bisogno di tanti adolescenti che si rivolgono ai professionisti del Meyer per avere un’assistenza specialistica di alto livello. Una buona notizia accompagnata da una tragico allarme lanciato da Alberto Zanobini, direttore generale del Meyer e presidente dell’associazione ospedali pediatrici italiani (Aopi) , che parla di un’emergenza a livello nazionale, soprattutto per la carenza di posti letto dedicati in neuropsichiatria: ne mancano almeno 150. Al taglio del nastro della nuova struttura, era presente la campionessa azzurra di tennis Martina Trevisan. Il nuovo reparto è dotato di arredi sicuri e accoglienti, impianti di ultima generazione che utilizzano la tecnologia domotica, un piccolo giardino e una soft-room colorata, completamente imbottita, dotata di uno schermo che permetterà di trasmettere immagini e musica rilassanti per superare i momenti più difficili. I primi pazienti arriveranno a partire dal 31 gennaio.
«Ad accogliere i ragazzi – spiega Tiziana Pisano, responsabile della Psichiatria – ci saranno sei camere singole, mentre finora ne avevamo soltanto una. Inoltre potremo contare sulla separazione degli spazi dedicati al Day hospital e quelli per il ricovero vero e proprio che ci permetterà di trattare al meglio i pazienti che hanno percorsi di cura con diverse intensità». Ad illuminare gli ambienti, sono stati inseriti impianti di illuminazione automatizzata a led capaci di regolare l’intensità in relazione alla luce esterna. A decorare le mura ci pensano i pannelli decorativi dell’artista Sara Franci. La creazione del nuovo reparto rappresenta una risposta al problema del crescente numero di giovani e giovanissimi con disturbi e patologie psichiatriche. Da alcuni anni gli esperti registrano un trend in crescita di queste patologie, ma la pandemia ha impresso una forte accelerazione al fenomeno. Nell’arco di soli quattro anni, l’incidenza è praticamente triplicata.
Il problema che ha documentato il maggiore incremento è quello relativo ai disturbi alimentari, la cui risoluzione richiede tempi molto lunghi: queste patologie hanno registrato un’impennata passando da 34 casi nel periodo pre-pandemico (dal 2018 al 2020) a 148 durante la pandemia (dal 2020 in poi). In crescita anche i casi di autolesionismo, che nello stesso lasso di tempo sono quasi raddoppiati, da 70 a 138. In aumento anche i sintomi ansiosi (da 108 a 307).
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