Gioco
Firenze, la pg della Corte d’Appello all’inaugurazione dell’anno giudiziario: «Preoccupa il fenomeno delle baby gang»
E poi lancia l’allarme sulle condizioni del carcere di Sollicciano: struttura in crisi, ci sono topi, umidità, sporcizia e cimici
FIRENZE. «Va segnalato il preoccupante emergere di baby gang, sistematicamente dedite alla prevaricazione di coetanei con metodologie violente e con variegate manifestazioni, predatorie, persecutorie, lesive». Un allarme quello che lancia Luciana Piras, la procuratrice generale facente funzioni della Corte d'appello di Firenze, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario nella sua relazione sull'attività delle procure del distretto toscano (tranne Massa Carrara).
Un allarme che a Firenze arriva dopo numerosi casi di minori coinvolti in pestaggi e rapine. Proprio una settimana fa in città è stata fermata una banda allo Statuto che aveva messo a segno tre o quattro rapine ai danni di coetanei. «Tra il 1 luglio 2021 e il 30 giugno 2022 risultano iscritti tre procedimenti per il reato di cui all'art. 416 codice penale (associazione per delinquere), contro le 10 iscrizioni del periodo precedente, fattispecie criminosa questa in decrescita ma che pur denota come persistente la presenza nel distretto del fenomeno di aggregazioni giovanili dedite alla commissione sistematica di reati-fine che hanno come precipuo obiettivo la contrapposizione violenta con altri gruppi e l'acquisizione di una sorta di egemonia nell'universo giovanile di un determinato contesto territoriale».
C’è poi un altro reato a preoccupare in modo particolare, quello delle violenze sessuali compiute da minori, che passano da 39 (precedente relazione) a 45. «L'analisi delle fattispecie porta a ritenere che tali gravissime forme di devianza minorile si nutrano ancora oggi di una inadeguata introiezione del significato della sessualità, vissuta talora dai giovani di sesso maschile in senso predatorio, "consumistico" e sessista". Anche sotto questo profilo, la scuola, gli enti intermedi, le famiglie, debbono riflettere e produrre uno sforzo maggiore per favorire una più intensa introiezione del valore assoluto dei sentimenti, del rispetto e del primato della persona, della parità di genere, della inderogabile necessità del consenso per il compimento di atti sessuali». Secondo la pg Piras «anche sotto questo profilo, la scuola, gli enti intermedi, le famiglie, debbono riflettere e produrre uno sforzo maggiore per favorire una più intensa introiezione del valore assoluto dei sentimenti, del rispetto e del primato della persona, della parità di genere, della inderogabile necessità del consenso per il compimento di atti sessuali».
Calano invece i furti, passati da 263 a 219, e i furti in appartamento, che passano da 59 a 38 compiuti da minorenni. 81 i casi di ricettazione, secondo una tendenza ad aggiudicarsi "a ogni costo" iPhone e telefoni cellulari, nonché altri beni quali motocicli e biciclette, ancorché di provenienza furtiva. "Si rileva un leggero incremento dei procedimenti per estorsione, che passano dai 31 del periodo precedente ai 40 procedimenti iscritti nel lasso temporale in esame - si conclude -. Trattasi per lo più di condotte criminose connesse ai reati di maltrattamenti in famiglia per l'ottenimento da parte dei genitori di denaro da destinare all'acquisto di sostanze stupefacenti o beni voluttuari".
Ma la procuratrice lancia anche un allarme anche su Sollicciano, «il più grande della Toscana» che «presenta gravissimi problemi dal punto di vista edilizio e di mantenimento di adeguate condizioni climatiche al suo interno, con problemi di vivibilità che si ripropongono annualmente (calura estiva particolarmente accentuata, perdite d'acqua, infiltrazioni, topi, cimici, umidità, sporcizia). Tale condizione rende la detenzione nel carcere cittadino particolarmente gravosa se non, in casi sempre più frequenti, contraria ai principi di umanità della pena per i condannati e dell'esecuzione delle misure cautelari per gli imputati». Nella relazione si parla di «gravissima situazione 'strutturale' del carcere cittadino di Firenze, aggravatasi nell'ultimo anno a causa del peggioramento della situazione igienico-ambientale», dove si è registrata in molti reparti (del giudiziario e del penale) si è potuta direttamente constatare la presenza sia di insetti ('cimici') sui muri sia dei loro preoccupanti effetti sui corpi di alcuni detenuti che hanno mostrato tracce di morsicatura e puntura».
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