Sicurezza
Firenze, abusata da quando aveva 13 anni: fugge di casa e denuncia il padre
L’uomo, incensurato, è stato arrestato per violenza sessuale aggravata
FIRENZE. Anni di abusi sessuali subiti in silenzio tra le quattro mura domestiche, fino a che non ha trovato il coraggio di fuggire e di raccontare tutto ai carabinieri. Protagonista della storia una ragazza di 19 anni, violentata dal padre da quando ne aveva tredici. L’uomo, un cinquantenne indiano residente a Firenze, dipendente di una società attiva nei servizi della ristorazione, è stato arrestato dai carabinieri con le accuse di violenza sessuale aggravata e atti sessuali su minorenne.
La giovane avrebbe iniziato a subire le condotte del padre quando andava ancora alle medie. Gli approcci, secondo quanto ha raccontato ai militari, sarebbero avvenuti quando in casa padre e figlia erano soli, in assenza sia della madre che dei fratelli della vittima, estranei ai fatti. Numerose le occasioni in cui l’uomo avrebbe abusato della figlia, con palpeggiamenti spesso mascherati da gesti di affetto. Il cinquantenne, incensurato, in Italia da circa ventisette anni, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale, guidati dal colonnello Angelo Murgia, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip su richiesta del pm Lorenzo Gestri.
L’indagato era un vero e proprio insospettabile. Mai un problema con la giustizia, un lavoro stabile e una vita familiare apparentemente regolare. L’inchiesta è stata avviata lo scorso giugno, quando la vittima, appena maggiorenne, ha deciso di scappare di casa dopo anni di tacita sopportazione. Così si è rivolta ai carabinieri per denunciare tutti gli abusi sessuali patiti dal padre, raccontando ai militari tutti i soprusi e le violenze patite, iniziate quasi cinque anni prima.
Alcuni mesi dopo la ragazza, forse contando nella protezione che le garantiva la presenza in casa della madre e dei fratelli, ha deciso di tornare nell’abitazione di famiglia. Tuttavia alla prima occasione il padre si sarebbe fatto di nuovo avanti. Dopo aver subito l’ennesimo tentativo di violenza sessuale, la giovane si è definitivamente convinta ad andare via: Così ha chiesto aiuto ai militari ed è stata collocata in una struttura protetta dedicata alle vittime di abusi.
Stando alla sua denuncia, l’uomo, inizialmente in maniera timida, e poi in modo sempre più insistente, l’avrebbe costretta a sottostare ad abusi sessuali. La giovane inizialmente si sarebbe chiusa nel silenzio per la vergogna, poi avrebbe cercato di aprirsi confidandosi con la madre, sebbene senza raccontarle proprio tutto. La donna tuttavia in un primo momento non avrebbe dato credito alle parole della figlia. Riteneva, in buona fede secondo gli inquirenti, che la bimba avesse frainteso dei gesti di affetto da parte del genitore. Invece, come emerso grazie agli accertamenti investigativi eseguiti dai carabinieri, si sarebbe trattato di veri e propri approcci sessuali, numerosi e sempre più insistenti nel corso degli anni. Fino a che la vittima, stremata dall’incubo che viveva tra le quattro mura domestiche, ha deciso di allontanarsi dalla sua famiglia. L’inchiesta che ha portato all’arresto è stata coordinata dal pool di magistrati della procura fiorentina specializzato nei reati contro le fasce deboli.
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