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Firenze, presi i tredicenni terribili

di Giulia Poggiali
Firenze, presi i tredicenni terribili

Sono sospettati di aver messo a segno quattro rapine in appena due giorni. Il gruppetto accerchiava le vittime, chiedeva pochi euro e poi passava alle mani

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FIRENZE. Colpivano tra le zone Rifredi e Firenze Statuto, ma i tre minorenni, due di 13 e l’altro di 14 anni, membri di una baby gang, ora sono stati fermati dalla polizia e poi riaffidati alle famiglie. È successo due giorni fa, in piazza Tanucci, il luogo che i ragazzini terribili avevano scelto come e che nel giro di pochi giorni avevano preso di mira ragazzini come loro, o poco più grandi, rapinandoli. Tutto iniziava con una semplice domanda: «Hai un euro da darci?» e dopo il no della vittima, la gang passava all’azione. Il modus operandi era lo stesso, come conferma anche la polizia: una volta accerchiata la vittima, i minorenni controllavano il contenuto dello zaino e delle tasche del giubbotto, per poi scappare via.

In tutto, sono stati quattro gli agguati messi a segno, di cui tre con l’immediato intervento della polizia, arrivata sul posto. La prima rapina, avvenuta nel sottopassaggio Lavagnini, è stata denunciata a posteriori. Il primo colpo è stato commesso martedì scorso, intorno alle 14. 30 e la vittima era un ragazzo di 14 anni che ha raccontato di essere stato avvicinato in via Oriani con la scusa di prestare un euro. Dopo aver risposto con un no secco, la gang si gettata su di lui, portandogli via 20 euro.

La vittima ha tentato di raggiungerli, ma invano, soprattutto a seguito dello schiaffo ricevuto dietro la nuca, sferrato da uno del gruppo. Il ragazzo avrebbe poi raccontato quanto successo a un bar vicino, descrivendo gli aggressori come dei giovani coetanei dal volto scoperto. Non soddisfatti, poche ore più tardi, questa volta in via Circondaria, sarebbe avvenuta una seconda rapina, non andata a buon fine. Il giorno dopo, proprio nella stessa via, sono stati rapinati altri due giovani: dopo essere state spinte al muro, alle vittime hanno portato via uno smartphone e un totale di 45 euro. Piccoli furti, che sembrano essere improvvisati sul momento, eppure capaci di intimorire le vittime per via della sicurezza ostentata dagli stessi membri. Il quarto furto denunciato alle forze dell’ordine, ma che in ordine cronologico corrisponde al primo, è avvenuto nel sottopassaggio Lavagnini. Qui il ragazzo sarebbe stato aggredito per il cellulare che, una volta consegnato, è stato ritrovato da lui stesso poco dopo, a distanza di pochi metri.

Questo dettaglio, ovvero l’abbandono della refurtiva, secondo la polizia suggerisce l’alto livello di improvvisazione dei ragazzi della baby gang, che al momento del riconoscimento da parte degli agenti, non avrebbero opposto resistenza. I due 13enni sono stati segnalati alla procura dei minoti, il più grande è stato denunciato per rapina aggravata continuata e in concorso. I ragazzini potrebbero essere gli stessi che hanno aggredito un giovane di 15 anni nel sottopasso della stazione Santa Maria Novella, mentre stava raggiungendo la classe una volta sceso dal treno. La rapina, avvenuta giovedì mattina, è sfociata in violenza quando il ragazzo, dopo essere stato bloccato da due coetanei con la stessa scusa di ricevere un euro, è stato picchiato, opponendosi alla richiesta.

I due ragazzini avrebbero anche minacciato la vittima, facendogli intendere di avere un coltello. A questo punto il giovane ha consegnato loro tutti i soldi che aveva, poco più di un euro. Anche su questo caso, i carabinieri stanno portando avanti le indagini. Uno degli elementi su cui bisogna ancora far luce è l’effettivo numero dei componenti della baby gang. Le testimonianze parlano di un piccolo gruppo di ragazzi coinvolti, senza mai fornire un numero preciso dei suoi membri, che possono essere tre, come i ragazzi fermati dalla polizia, oppure di più.
 

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