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La protesta

Blitz di Ultima Generazione a Firenze: “Vernice contro la sede del Mef”. Ma il palazzo diventerà uno studentato

Blitz di Ultima Generazione a Firenze: “Vernice contro la sede del Mef”. Ma il palazzo diventerà uno studentato

Tre attivisti hanno imbrattato di vernice l’ex sede delle Poste in via Pietrapiana per protestare contro i poteri forti che favoriscono i combustibili fossili. Le immagini

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FIRENZE. Vernice gialla e rossa lavabile spruzzata sulle pareti. Uno dei tanti flash mod di vandalismo “light” di Ultima generazione. Solo che questa volta i tre attivisti che hanno colpito a Firenze hanno preso un granchio. Hanno imbrattato i muri di quello che credevano essere ancora la sede toscana del Mef senza saper che è l’ex palazzo delle Poste, che è stato certo di proprietà di Cdp, ma adesso è destinato a diventare uno studentato provato.

La protesta è andata in scena alle 8,30 e i tre attivisti hanno utilizzato due estintori. Una volta terminato l’imbrattamento, si sono seduti di fronte al palazzo, reggendo uno striscione con scritto “Stop sussidi ai fossili”. Con questo gesto dicono di aver voluto denunciare la complicità tra decisori politici e multinazionali del fossile, che godono di sussidi pubblici diretti e indiretti per attività estrattive. Verso le 9:00 sono arrivati sul posto i carabinieri, che successivamente hanno portato i presenti in caserma per identificarli e denunciarli. 

«Gli effetti del collasso climatico appaiono già evidenti. L’anno passato abbiamo assistito a episodi climatici gravissimi. Ho paura, non ho idea di cosa potrà accadere in futuro. Con questa nostra azione oggi abbiamo deciso di sanzionare il Mef, perché,  nonostante l’evidenza della gravità della situazione, il nostro governo continua a spendere miliardi di soldi pubblici per finanziare le macro aziende del fossile, investendo nella rovina del Paese e della popolazione italiana. Il nostro è un grido d’aiuto, vogliamo che i politici ci ascoltino! Bisogna agire perché non c’è più tempo e questi gesti sono l’unico modo rimasto per farci ascoltare», ha dichiarato Nicole questa mattina.

Il movimento chiede di "interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale, procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20 Gw immediatamente".

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