Gioco
Il ministro Sangiuliano in via de’ Georgofili a Firenze: «Mai abbassare la guardia contro la mafia, bisogna ripartire dalla memoria»
Il capo del dicastero della Cultura si è recato in visita davanti alla lapide delle vittime dell’attentato fiorentino e ha deposto un mazzo di fiori lì dove l’autobomba provocò la morte di cinque persone nel maggio del 1993
FIRENZE. Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, in visita a Firenze per una serie di iniziative, si è recato in via de' Georgofili, a Firenze, per rendere omaggio alle vittime della strage mafiosa della notte tra il 26 e il 27 maggio del 1993.
«La mafia non ha prodotto soltanto enormi danni al Mezzogiorno d'Italia, la mafia è stata anche stragista – ha detto -.Questo omaggio era doveroso. Nel momento in cui lo Stato ha dimostrato di essere all'altezza ed ha catturato Messina Denaro, era necessario da parte nostra rivolgere la memoria a quelle che furono le vittime di questa strage per ripensare che cosa sono stati questi anni ma anche per immaginare un punto di svolta per una società legalitaria. Non bisogna mai abbassare la guardia. Bisogna andare avanti e partire proprio dalla memoria di ciò che è stato».
Sangiuliano ha deposto un mazzo di fiori e poi si è raccolto in silenzio davanti al monumento che ricorda le cinque vittime dell'attentato compiuto con un'autobomba davanti all'Accademia dei Georgofili, dietro alla Galleria degli Uffizi. Tra queste, nessuno ha dimenticato le sorelline Nencioni, la piccola Caterina di 50 giorni e la più grandicella Nadia, l’autrice della poesia “Tramonto” che ha ispirato il nome dell’operazione dei Ros che ha portato all’arresto del boss dei boss.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
