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Firenze, pugni e violenze fisiche su un'anziana disabile: arrestata la badante

Firenze, pugni e violenze fisiche su un'anziana disabile: arrestata la badante

La denuncia presentata ai Carabinieri dal marito della vittima ha permesso di documentare i reiterati soprusi. L’accusata su è difesa riconducendo il tutto a incidenti domestici mai avvenuti

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FIRENZE. Violenze fisiche costanti, con pugni sferrati e capelli strappati. È con questa accusa che i carabinieri della stazione di Campo di Marte hanno arrestato, la sera del 17 gennaio scorso, una donna di 53 anni, una badante peruviana, incensurata, su richiesta del Pubblico Ministero Cusani della Procura della Repubblica di Firenze.  

Il provvedimento è scaturito dalla gravità indiziaria documentata dalle indagini avviate in seguito alla denuncia formalizzata dal coniuge della vittima. Sarebbe stata la causale scoperta delle presunte azioni delittuose della donna nei confronti dell’anziana moglie a far maturare nell’uomo il proposito di rivolgersi ai Carabinieri per denunciare le intollerabili condizioni di vita della moglie.  Secondo quanto emerso dalle indagini dei militari, in modo reiterato e plurimo ed in particolare sino al 05 ottobre scorso, l’indagata avrebbe sottoposto la vittima 74enne a vessazioni e soprusi di vario tipo, percuotendola quotidianamente tra le stesse mura domestiche in cui, dal 03 gennaio 2022, era stata regolarmente assunta quale badante. Gravi le conseguenze fisiche per l’anziana, ricondotte dall’indagata a incidenti domestici mai avvenuti.

Le indagini avrebbero consentito di accertare che le violenze fisiche e i gravi maltrattamenti sarebbero consistiti in percosse e patimenti fisici: in più circostanze la badante avrebbe afferrato l’anziana, l’avrebbe alzata di peso tirandola per i capelli, scuotendole violentemente la testa, colpendola con pugni. Tali maltrattamenti sarebbero stati imposti a scopo punitivo e ritorsivo all’anziana per la sua scarsa reattività alle sollecitazioni esterne, a causa della grave disabilità e dei disturbi cognitivi sofferti, condizione questa che avrebbe in più circostanze spazientito la badante portandola a rendere intollerabile le condizioni di vita alla vittima. L’indagata è stata arrestata e condotta a Sollicciano.  Il procedimento penale nei suoi confronti è tuttora pendente in fase di indagini e l’effettiva responsabilità sarà vagliata nel corso del successivo processo, ove non si escludono ulteriori sviluppi.

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