Sicurezza
«Pedonalizziamo San Frediano», la proposta choc del quartiere
Residenti e commercianti uniti per evitare che il traffico crei danni ai palazzi storici. L’assessore: «Non è una scelta semplice ma sono disponibile a confrontarmi»
FIRENZE. Residenti e commercianti dell’Oltrarno lanciano un appello e una proposta all’assessore Stefano Giorgetti e all’amministrazione comunale: «Pedonalizzate Borgo San Frediano». Una proposta, questa, che sembra mettere d’accordo tutti, in particolare dopo il buco che si è improvvisamente creato nel centro della carreggiata a fine dicembre, le crepe e le voragini trovate nelle fondamenta dei palazzi storici (causate dal passaggio continuo di mezzi pesanti e non) e per quel distacco che si nota tra il marciapiede e l’asfalto. «Pensiamo a una soluzione tipo piazza Pitti – spiegano i fiorentini di San Frediano –, via Pietrapiana o Borgo La Croce. Certo, il rischio sarebbe poi quello di trasformare questa via in una distesa di locali e tavolini, ma in compenso vivremmo più tranquilli e non subiremmo quelle continue scosse di terremoto che quotidianamente dobbiamo sopportare per il passaggio degli autobus».
L’idea sembra non dispiacere al Comune, tanto che lo stesso assessore afferma che «sono sempre disponibile a confrontarmi su queste proposte anche se, rispetto alla pedonalizzazione di quella, che è un’importante direttrice dell’Oltrarno, ci sarebbe da fare un ragionamento per quanto riguarda il problema dell’accesso da via Pisana. Bisognerebbe trovare una viabilità alternativa, come, ad esempio, entrare in quel quadrante da piazza del Carmine o da piazza Tasso. È una soluzione da studiare, da vedere bene per capirne le ricadute». Giorgetti ammette però che chiudere la traffico Borgo San Frediano «non è una scelta semplice. Perché una cosa è pedonalizzare una piazza e una cosa è pedonalizzare una strada importante come quella. L’amministrazione però valuterà ogni cosa, da parte nostra c’è grande attenzione».
Per quanto riguarda, invece, le verifiche che Palazzo Vecchio ha disposto sulla direttrice che collega via Pisana a piazza Nazario Sauro e a via dei Serragli – che in più punti presenta avvallamenti – in settimana i tecnici incaricati dall’assessore alla Mobilità dovrebbero già consegnare le relazioni per quanto riguarda le eventuali criticità inerenti la viabilità. «Lunedì (domani, ndr) ho convocato per un aggiornamento sia Publiacqua che Avr (Global Service) per capire a che punto sono . Ma prima di assumere una qualunque decisione voglio anche leggere il resoconto e le analisi che redigeranno i professionisti incaricati dai privati». Sul buco che si è aperto in San Frediano, sulle crepe comparse nelle cantine e sui muri fradici o marci di alcuni palazzi, ieri è intervenuta l’Aduc, associazione dei consumatori: «La voragine che si è aperta in Borgo San Frediano – si legge nella nota – non può non richiamare quella di lungarno Torrigiani che, a suo tempo, fece il giro del mondo. E qualche maligno sostiene che per questa “secondarietà” della strada, a quasi un mese dal disastro, nessuno “se la fila” con urgenza. Dovranno essere chiariti gli oneri da sostenere per gli interventi, tipo che le transenne e le analisi strutturali devono essere pagati dai residenti. E poi si dovrà chiarire perché l’intervento di ripristino dovrà far fede rispetto a perizie scelte dai residenti che, non ultimo l’aspetto economico, hanno interessi privati e non pubblici, come sarebbe una perizia del Comune».
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