Il Tirreno

Firenze

Ambiente

Scandicci, il paradiso degli alberi di Natale

di Chiara Vignolini
Da sinistra, Elena Pieri , Marcello Micheli , che hanno scelto il servizio e Pietro Rampini direttore di Poggio Valicaia
◗
Da sinistra, Elena Pieri , Marcello Micheli , che hanno scelto il servizio e Pietro Rampini direttore di Poggio Valicaia

C’è un luogo, sulle colline di Scandicci, dove ci si prende cura degli abeti dopo le feste. Chi vuole può affidarli alle mani dei volontari e tornare a prenderli l’inverno successivo

4 MINUTI DI LETTURA





SCANDICCI. Luci, palline, puntale e presepe vengono riposti con cura all’interno delle scatole, pronti per essere utilizzati il prossimo anno. L’albero, oramai spoglio, è rimasto in mezzo al salotto e ci chiediamo cosa ne sarà di lui, della decorazione principale intorno a cui si sono riuniti grandi e piccini e che ha illuminato le fredde serate di dicembre. È con un po’ di tristezza e malinconia che viene gettato nel cassonetto dei rifiuti, avvolto in un sacco nero. Eppure, sulle colline di Scandicci, esiste un luogo magico dove poter dare una nuova vita ai nostri abeti natalizi. Al Parco Museo di Poggio Valicaia, in via della Poggiona, gli alberi vengono ripiantati in un vaso e curati per tutto l’anno successivo fino a dicembre prossimo, quando torneranno a casa per essere di nuovo addobbati.

Qui, oltre a essere sottoposti ad annaffiature quotidiane, troveranno un parco di 48 ettari da condividere con altri abeti natalizi. Si tratta di una sorta di paradiso degli alberi dove, dopo il duro lavoro invernale, vengono a riposarsi e a rilassarsi per tornare in forma ad abbellire le nostre case. Il parco, di tipo boschivo, è gestito dalla cooperativa sociale il Giglio del Campo dal 2019 e da anni aderisce ad iniziative di tipo sociale. Quest’anno, invece, è la volta di “Treesitting”, che permette di tenere aperto il parco anche nei mesi invernali. «Solitamente siamo aperti da fine marzo a fine ottobre. L’idea era quella di fare qualcosa che unisse il sociale e l’ambiente anche durante l’inverno – spiega Claudia Filippeschi che si occupa della gestione delle attività culturali del parco –. Si cerca di incentivare l’uso e l’acquisto di abeti naturali perché quelli di plastica sono inquinanti sia per quanto riguarda la produzione che lo smaltimento». Le persone possono acquistare l’abete dove preferiscono e una volta terminato il periodo natalizio possono portarlo a Poggio Valicaia dove i giardinieri e i ragazzi delle cooperative sociali se ne prenderanno cura.

Attraverso l’applicazione Treesitting, sul sito www.treesitting.it, sarà possibile monitorare lo stato di salute dell’albero oppure venire, durante i fine settimana primaverili ed estivi, al parco per vederlo: «Abbiamo fatto un vero e proprio censimento degli esemplari, ogni albero ha un nome. C’è chi ce li riporta da cinque anni e oramai li conosciamo bene come Olaf, Nano Verde, Pino l’abetino e Stortino. Altri, invece, non ce la fanno e purtroppo seccano durante il soggiorno» continua Filippeschi. Il contributo per la cura dell’albero è di cinque euro e, se sopravvive, di dieci euro per l’annaffiamento e le varie cure ricevute durante l’anno: «Sono già due anni che aderisco all’iniziativa. Trovo che sia un’idea lodevole e da ampliare per questo continuo a aderire. Purtroppo, questo non è lo stesso albero dell’anno scorso che non ce l’ha fatta. Spero che riesca a sopravvivere, l’ho chiamato con le iniziali delle mie figlie» commenta Marcello Micheli. L’idea è nata nel 2018 e per aderire i requisiti sono i seguenti: basta aver acquistato un albero vero con radici, scegliere un nome per il tuo abete e lasciarlo in custodia al parco. Come ha fatto Elena Pieri con la sua famiglia: «L’abbiamo chiamato Pinocchio perché durante Natale abbiamo visto molte volte il cartone. È una manifestazione molto interessante e carina, speriamo solo che l’albero resista» È possibile portare il proprio albero natalizio nel weekend di sabato 14 e domenica 15 gennaio dalle ore 10 alle 17. Inoltre, si può fare anche richiesta del ritiro a domicilio. Pietro Rampini, direttore del parco di Poggio Valicaia e presidente della Cooperativa del Giglio del Campo, spiega meglio il motivo della nascita dell’iniziativa: «Il nostro obiettivo è quello di gestire il parco in modo più sostenibile possibile attraverso scelte ambientali affini alla natura che ci circonda». Poggio Valicaia è infatti un paradiso terrestre per gli abeti che possono trovare ben 48 ettari di bosco, il tutto sulle colline di Scandicci a pochi minuti dal centro della città. «Abbiamo inventato questa iniziativa dell’incentivare l’utilizzo dell’albero con radici perché secondo noi è molto più sostenibile di quello in plastica. Cerchiamo di farli sopravvivere il più possibile, cambiando il vaso, potandoli e annaffiandoli – continua Rampini –. Purtroppo alcuni non ce la fanno, anche a causa delle alte temperature estive, ma nel momento in cui seccano o muoiono ci occupiamo anche dello smaltimento» Infatti, gli alberi più sfortunati, verranno potati, tagliati e infine “cippati”, ovvero sminuzzati, per poi ridiventare terra ed essere reinseriti nel territorio dove il ciclo naturale farà il suo corso: «Inquina molto meno rispetto a un albero in plastica che, anchr se appositamente smaltito all’interno di discariche, non si composterà e rimarrà nel territorio per i prossimi mille anni».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa