Attenzione
Firenze, il pirata della strada è un 27enne: cosa emerge della telecamere
L’amministrazione di Bagno a Ripoli aprirà un conto corrente per supportare la famiglia di Eloy Baca Eslava
BAGNO A RIPOLI. Individuato e arrestato dai carabinieri il presunto responsabile dell'investimento avvenuto nella prima mattina di martedì 10 gennaio – in via Brigate Partigiane all'Antella, frazione del comune di Bagno a Ripoli – che ha causato il decesso di un cittadino peruviano, Eloy Baca Eslava, 60 anni.
Si tratta di un 27enne marocchino, che è stato arrestato per il reato di omicidio stradale e condotto in carcere. Sposato e con un figlio di otto anni, Eslava era uscito di casa per prendere l'autobus e andare alla Bio Galvanica di Calenzano dove lavorava come impiegato. I militari del nucleo operativo Oltrarno e della stazione di Grassina, controllando palmo a palmo la zona alla ricerca del pirata della strada, hanno iniziato una capillare analisi delle telecamere di sorveglianza comunali per cercare anche di ricostruire la dinamica dell'incidente avvenuto poco dopo le 5.30 nei pressi dell'attraversamento pedonale posto prima dell'intersezione con via Carnia.
Nei filmati si nota il sopraggiungere di una autovettura ad alta velocità che colpisce il pedone, scaraventandolo nel luogo dove poi è stato rinvenuto dai sanitari del 118, all'altezza dello stop di via Carnia. Determinata la tipologia di autovettura, che subito dopo l'impatto, senza mai rallentare la corsa, si era dileguata proseguendo la sua marcia e superando il centro abitato dell'Antella, i militari dell'Arma hanno ricostruito a ritroso il percorso svolto dal marocchino giungendo fino al comune di Firenze dove la presenza di una telecamera con dispositivo di lettura targhe ha consentito di restringere il cerchio sul pirata della strada.
Acquisiti i dati di un uomo in possesso di una vettura del tutto simile a quella ricercata, i carabinieri si sono subito recati presso la sua abitazione, tra Bagno a Ripoli e Greve in Chianti, riscontrando la presenza del mezzo, una Fiat Punto di seconda generazione, che presentava danni compatibili con l'urto, in particolare la rottura del faro, dato indicativo in relazione ai frammenti rinvenuti sul luogo dell’incidente. Il 27enne è stato pertanto condotto immediatamente presso la caserma della compagnia Oltrarno per poter procedere a tutti gli accertamenti .
Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, il ragazzo, mentre stava rincasando, senza accorgersi della presenza del pedone e anche a causa dell'elevata velocità mantenuta in un tratto di strada dove il limite è 30kmh, avrebbe colpito Eslava, poi deceduto, proseguendo la sua marcia senza accennare ad un rallentamento. Ritenendo di aver acquisito sufficienti elementi per poter sostenere in questa fase la colpevolezza dell'automobilista, il marocchino è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, per questo è stato trasferito nel carcere di Solicciano.
L'attività prosegue nella fase delle indagini preliminari, dovendo ancora procedere all'esame degli elementi acquisiti e di quanto accertato in ordine alle responsabilità del 27enne marocchino. Nei prossimi giorni sarà sottoposto ad interrogatorio da parte del giudice del Tribunale di Firenze. Intanto l’amministrazione di Bagno a Ripoli aprirà un conto corrente per supportare la famiglia di Eloy Baca Eslava. «Una decisione – scrive il Comune di Bagno a Ripoli – che nasce sulla scia della grande ondata di solidarietà scaturita in seguito alla vicenda, che ha sconvolto e scioccato l’intera comunità. Ma anche per convogliare tutti gli aiuti su un unico canale istituzionale, garanzia di trasparenza contro possibili tentativi di truffa».
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