Gioco
Peretola. Nel nuovo piano una pista per gli aerei elettrici
La prima proposta arrivata a Toscana Aeroporti dall’azienda brasiliana Embraer. Presentata la relazione del dibattito pubblico sul progetto della pista declinata
FIRENZE. A Peretola anche i velivoli elettici. Una parte del “nuovo” aeroporto di Firenze – una volta realizzato – sarà un vertiporto, una piattaforma simile a quella per il decollo degli elicotteri, ma destinato ad aerotaxi elettrici a decollo verticale. Si tratterà di piccoli numeri – spiega Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti – ma una prima proposta per dare concretezza al progetto è già arrivata da Embraer, azienda brasiliana che produce aerei e fornisce servizi aeronautici.
La novità è stata annunciata ieri pomeriggio durante la presentazione della relazione conclusiva sul dibattito pubblico – a cui hanno partecipato 400 persone – sul progetto di nuova pista convergente declinata che è stata già inviata alla commissione nazionale per il dibattito pubblico e a Toscana Aeroporti che, entro un mese, valuterà i risultati e i suggerimenti emersi e illustrerà, in un dossier conclusivo, le proprie determinazioni finali in merito all’intervento proposto. La relazione contiene 38 domande rivolte a Toscana Aeroporti su alcuni temi fondamentali tra cui le ragioni dell’intervento, le ricadute economiche e occupazionali, l’inclusione sociale, l’accessibilità e la mobilità da e verso l’aeroporto, l’impatto acustico e la sicurezza idrogeologica e le opere di mitigazione e compensazione delle ricadute ambientali previste dal nuovo masterplan. «È stata un’esperienza interessante, molte delle cose domandate sono state spiegate. Nessuno ha presentato proposte nel merito diverse – sottolinea Naldi – . L’unica proposta alternativa è non fare la pista ma questo non fa parte del dibattito pubblico. Naldi, poi, ha confermato la road map per arrivare all’avvio dei lavori. «Vogliamo aprire il cantiere a inizio 2024 – prosegue l’amministratore delegato di Toscana Aeroporti – . Stiamo facendo di tutto perché entro 30 giorni si presenti la relazione, insieme con l’Enac si possa avviare il percorso di Vas, Via e successivamente a fine estate partire con la conferenza dei servizi. Tutto in linea coi tempi che prevede la legge».
«Nel dibattito pubblico, per come si è affermato, il livello di partecipazione è stato costruttivo. Dimostra che siamo partiti con il piede giusto e si terrà conto di tante prescrizioni. È indubbio che la pista declinata, e non più parallela, consente di avere vantaggi chiarissimi. L’aeroporto si pone, ora, come una tessera di mosaico infrastrutturale che nel nostro piano regionale di sviluppo, prossimo all’approvazione, chiameremo Area integrata urbana: è l’area che coinvolge Firenze, i sei Comuni della Piana e Prato. L’aeroporto, quindi, è il terminal di collegamenti che quest’area si trova ad avere in modo diretto: è un’infrastruttura come la tramvia verso Sesto Fiorentino, dove si sta procedendo con la progettazione definitiva, e la tramvia verso Campi, su cui il Pnrr va a stanziare oltre 300milioni di euro e pure il metro tram Peretola-Pecci in un contesto di una nuova viabilità su Sesto F con la possibilità di puntare sul Polo scientifico».
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