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Le visite in chat e i controlli a distanza: nell’Asl Toscana Centro arriva la telemedicina

di Martina Trivigno
Le visite in chat e i controlli a distanza: nell’Asl Toscana Centro arriva la telemedicina

Via alla gara d’appalto per realizzare 16 cabine di regia

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FIRENZE. Basterà una videochiamata e un’applicazione per consentire la consultazione di referti, immagini e altre informazioni clinico-sanitarie. Dalla classica televisita fino alla possibilità di correggere la terapia stando comodamente sul divano: così la casa diventa il primo luogo di cura grazie alla telemedicina.

Con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – per un totale di circa 12,7 milioni di euro in tutta la Toscana – saranno realizzate 37 centrali operative territoriali (Cot) di cui 16 nell’area dell’Asl Toscana centro (Firenze, Prato, Pistoiaed Empoli) , di cui tre a Firenze, sul lungarno Santa Rosa, a cui se ne aggiungono due all’ospedale Santa Maria Annunziata, a Bagno a Ripoli, e altre due in via Vivaldi, a Scandicci. A Prato, invece, le centrali saranno due nel presidio Porta Leone, una e Empoli e l’altra a San Miniato. Si tratta, in sostanza, di vere e proprie cabine di regia che consentiranno una più capillare presa in carico dei pazienti anche con il ricorso alla tecnologia. Un progetto in linea con le indicazioni nazionali, portato avanti dal presidente della Regione, Eugenio Giani, dall’assessore al Diritto alla Salute, Simone Bezzini, e dal direttore della direzione Sanità, welfare e coesione sociale, Federico Gelli, che ha di recente adottato con un proprio atto le linee guida organizzative regionali per l’assistenza territoriale. E tutto dovrà essere pronto entro il primo trimestre del 2024, come da cronoprogramma previsto dal Pnrr e, ora, a questo percorso si aggiunge un tassello in più con il via libera alla gara d’appalto per l’affidamento dei lavori. Ogni cabina di regia, infatti, avrà un costo di circa 400mila euro. Questa cifra servirà per realizzare gli edifici, se non esistenti, allestire le postazioni di lavoro e la connessione alla rete telematica regionale ad alta velocità, implementare la cartella elettronica territoriale per gestire i percorsi e anche a finanziare l’attività di formazione degli operatori. Oltre ad acquisire 1. 660 dispositivi medicali distribuiti tra le 37 centrali operative territoriali della nostra regione e che rappresenteranno la loro dotazione tecnologica minima di base.

Ma quali visite saranno fatte da remoto? Sono previsti il teleconsulto medico che coinvolge gli specialisti in un dialogo tra medici sulla situazione clinica del paziente e anche la teleconsulenza medico-sanitaria con l’obiettivo di supportare lo svolgimento di un’attività sanitaria a domicilio. A questi si aggiunge la teleassistenza per agevolare, anche se da remoto, il corretto svolgimento delle attività assistenziali; il telemonitoraggio del paziente attraverso il rilevamento e la trasmissione automatizzata di parametri clinici a domicilio e anche il telecontrollo medico che consiste nel rilevare periodicamente e in modo interattivo i parametri attraverso una serie cadenzata di contatti con il medico. In- fine, la teleriabilitazione che può essere riassunta in tutte quelle attività per riabilitare il funzionamento psico-fisico del paziente. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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