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Buche e marciapiedi dissestati: le strade di Firenze diventano trappole

di Giulia Poggiali
Buche e marciapiedi dissestati: le strade di Firenze diventano trappole

I residenti: via Fiesolana e via dei Pepi un percorso a ostacoli

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FIRENZE.  Pietre spaccate, marciapiedi dissestati e buche. Non stiamo parlando di un cantiere a cielo aperto, ma di via Fiesolana e via dei Pepi. A separarle ci sono 370 passi, a unirle, il fondo stradale dalle pessime condizioni e la rabbia dei residenti e dei passanti.

Con gli occhi rivolti verso l’alto, per ammirare le bellezze di Firenze, bisogna prestare attenzione a dove mettere i piedi perché basta poco per inciampare e farsi del male. Entrambe molto trafficate – dalle biciclette ai rider, dalle auto ai taxi – le due vie del centro sembrano essere estranee al concetto di sicurezza, mettendo in pericolo chi la frequenta, come è successo pochi giorni fa quando un uomo non vedente è inciampato proprio in via Fiesolana. A confermarlo è Simone Scavullo, presidente del Comitato Cittadini per Firenze, che racconta di aver aiutato l’uomo a rialzarsi dopo l’incidente: «Fortunatamente non è successo niente di grave, anche se si è sbucciato il ginocchio. Noi come Comitato abbiamo più volte fatto presente all’amministrazione le condizioni della strada, ma non è stato risolto ancora niente. Via dei Pepi è uguale a via Fiesolana: lì le pietre dei marciapiedi oscillano, si staccano e sono un pericolo per tutti. Nel 2019 proprio in quella via, è morto anche un anziano, battendo la testa a seguito di una caduta».

La strada, in effetti, presenta alcune recenti tracce di bitume che testimoniano un intervento da parte del Comune, ma ciò non basta a renderla sicura come dovrebbe essere, anzi. Sempre Scavullo sostiene che questi tipi di interventi non servono a molto: «Strato dopo strato, viene a crearsi uno spessore che danneggia ancora di più il passaggio». Camminando per le vie, non è possibile fare a meno di notare la difficoltà dei rider nel percorrerle. I pacchi posti sulla bici tentennano, mentre le ruote che percorrono la strada potrebbero inchiodarsi da un momento all’altra. La sensazione di camminare su un terreno instabile accomuna tutti: dai giovani agli anziani, dalle mamme col passeggino a chi ha difficoltà motorie: «Vengo spesso qui perché porto mio figlio dai miei genitori che vivono qui. Quando usciamo, devo prestare attenzione sia al bambino, che potrebbe inciampare da un momento all’altro, sia a mio padre che essendo molto anziano, con alle spalle numerose cadute, ho paura che possa mettere male il piede. Insomma, bisognerebbe avere mille occhi quando si cammina per via Fiesolana», racconta Viola Ninci.

Ma sono le pietre dei tombini, spaccate, che sprofondano creando un dislivello impossibile da evitare, a destare preoccupazioni: «Quando passo per queste strade, cammino quasi sempre in mezzo alla via, anche se il passaggio di automobili è molto frequente. Sui marciapiedi è quasi infattibile, le pietre oscillano, basta poco e perdi l’equilibrio, soprattutto se porti sulle spalle uno zaino molto pesante», aggiunge Lapo Capaccioli.

Sabrina Ermini, consigliera del Comitato Cittadini per Firenze, abita proprio in via Fiesolana e da tempo si batte per la riqualificazione della strada. «Anni fa la strada era completamente ricoperta di pietre, poi alcune sono state rimosse per permettere di asfaltare la via – ricorda – . Ci avevano detto che poi sarebbero state ricollocate così da uniformare la strada ma non è accaduto. In pratica il centro della via è ricoperto di asfalto che, col passare delle auto, si sfalda sempre di più creando buche, mentre ai lati della strada ci sono le punte delle pietre su cui poi inciampiamo. Non basta una passata di catrame per risolvere i danni. Sono necessari dei lavori ben fatti e non piccoli interventi che, alla fine, non risolvono il problema della sicurezza della via».

In via dei Pepi la situazione è aggravata dalla presenza di alcune grate disposte lungo il marciapiede che, essendo ormai datate, si stanno incurvando e, come se non bastasse, passare per l’angusto marciapiede adiacente all’ufficio postale è davvero difficile per colpa di alcune biciclette che sembrano abbandonate, accatastate al muro, che impediscono il passaggio anche a chi porta con sé una borsa di piccole dimensioni. A differenza di via Fiesolana, via dei Pepi ha il manto stradale ricoperto ancora di pietre, ma anche in questo caso, sono tutte spezzate.  

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