Il Tirreno

Firenze

La storia a lieto fine

Lei, lui e l’annuncio social: «Così ci siamo ritrovati»

di Elena Andreini
Lei, lui e l’annuncio social: «Così ci siamo ritrovati»

Si sono incontrati il 18 dicembre in una discoteca dell’Antella. L’appuntamento “interrotto” da un incidente stradale

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SESTO FIORENTINO. Lei, lui e Facebook. Sono i protagonisti di una storia che grazie ai social ha permesso di far incontrare di nuovo due persone che si erano conosciute per caso e poi, sempre per il destino, si erano perse tra l’Antella e Sesto Fiorentino. È la storia di Alice e Alessandro. E di un “appello” comparso alla fine di dicembre su un gruppo sestese postato proprio da Alice. «Qualcuno riconosce quest’uomo? So solo che è di Sesto, non mi ricordo il nome. Avevo ottenuto un appuntamento con lui a fine di una serata danzante ma poi ho avuto un incidente e non mi sono mai presentata. Vorrei scusarmi e spiegarmi. Grazie a chi mi aiuterà a rintracciarlo».

Da qui parte la storia social, mentre quella di questo incontro è iniziata poco dopo la metà di dicembre scorso. Alice Paioletti, 36 anni, vive a Querceto, lavora nel settore della moda e studia Scienze faunistiche all’università. Tutto scorre tranquillo nella sua vita fino a quando il 18 dicembre scorso la sua vita cambia. «Quella sera mia sorella ed io – racconta Alice – abbiamo deciso di andare a ballare all’Antella a El Pavoreal. Una cosa insolita visto che erano tre anni che non andavamo a ballare e abbiamo scelto, ancora non so perché, di partire da Sesto per andare in un circolo distante».

Una serata insolita, spiega Alice, e qui entra in gioco il caso, il destino, l’elemento scombinante della quotidianità. Avvolte dalla musica anni Novanta, trascinate in una dimensione un po’ retrò, Alice e la sorella incontrano alcune persone e tra queste c’è anche un giovane, Alessandro. A un certo punto le due donne e Alessandro decidono di lasciare il locale. «Alla fine della serata ci siamo allontanati – racconta Alice – con il ragazzo che avevamo conosciuto e che era rimasto subito simpatico, ci eravamo trovate bene e abbiamo iniziato a fare il giro dell’Antella». I giovani parlano, ridono, si raccontano. «Siamo stati un’ora – racconta Alice – a gironzolare per le strade della piccola e piacevole frazione di Bagno a Ripoli». Nella notte di quella domenica di dicembre quando ormai anche il maltempo dei giorni precedenti aveva finito la sua corsa, Alice, la sorella e Alessandro decidono di aspettare l’arrivo del nuovo giorno. «Sarà stata l’atmosfera prenatalizia – ricorda Alice – o non so cosa, ma a un certo punto ci siamo domandati: tra poco arriva l’alba perché non andiamo a prendere un bombolone a Sesto Fiorentino?».

Proposta accettata da tutti. «Ci siamo messi alla guida, mia sorella ed io con la nostra auto davanti e Alessandro con la sua ci seguiva – racconta Alice – . Ero molto stanca, ma l’idea mi piaceva. Al locale per prendere i bomboloni non ci sono mai arrivata». Alice non è mai arrivata perché ha avuto un incidente stradale con la sua vettura, ma il giovane (di cui sia Alice che la sorella non ricordavano il nome) , non sapeva nulla. «Sono andata a finire contro un guard rail – spiega Alice – e fra l’altro avevo anche sbagliato strada». Alessandro che con la sua macchina seguiva quella delle ragazze si era accorto che Alice aveva imboccato la strada sbagliata e aveva cercato di segnalare con i fari l’errore, ma la donna forse per la stanchezza non aveva colto subito l’avvertimento. Il giovane decide di tornare a casa e anche lui non andrà mai al locale a mangiare un bombolone aspettando l’alba. «Quando mi sono ripresa dall’incidente – ricorda Alice – ho pensato che quella persona che avevo incontrato non potevo lasciarla perdere. E per caso mia sorella quella sera aveva scattato una foto e così mi sono decisa a cercarlo. Ho postato la foto sul gruppo “Abitanti di Sesto Fiorentino non moderato” e dopo un’ora mi ha risposto una ragazza dicendomi di conoscere il giovane e che mi avrebbe dato il suo numero e ho scoperto che prima di cambiare casa viveva anche lui a Querceto». Mentre Alice per cercare Alessandro usava sistemi più tecnologici, Alessandro utilizzava metodi classici come il passa parola. Alla fine si sono ritrovati e nei giorni scorsi si sono rivisti per ripercorrere il loro incredibile incontro davanti a un caffè.

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