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Il progetto

Un auditorium, palestre e 24 aule: a Turri nascerà la scuola del futuro

di Chiara Vignolini

	Il rendering della nuova scuola che nascerà nell’area di Turri
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Il rendering della nuova scuola che nascerà nell’area di Turri

Il progetto è stato approvato dal Comune di Scandicci: lavori per 12,5 milioni di euro

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SCANDICCI. Una nuova scuola media con ventiquattro aule, una scuola di musica, un auditorium e due palestre. Questo prevedono la riqualificazione dell’area sportiva Turri e la sistemazione esterna di via Rialdoli. Il progetto è stato approvato dall’amministrazione comunale e prevede un investimento da 12,5 milioni di euro. «Una scuola progettata, fin da subito, per garantire al meglio l’organizzazione degli spazi e per ospitare la didattica del futuro.

L’iter dell’affidamento dei lavori sta procedendo secondo i tempi, presto, infatti, andremo all’approvazione del progetto definitivo che è già in fase di valutazione», commenta il vicesindaco e assessore alle Opere Pubbliche, Andrea Giorgi. La nuova scuola media Enrico Fermi sarà costruita all’interno dell’area Turri, adiacente alla fermata della tramvia Aldo Moro. Un luogo strategico che collegherà il plesso con il resto di Scandicci e con la città di Firenze. Un investimento reso possibile grazie al finanziamento da dieci milioni di euro ricevuto dal Comune ad inizio anno a seguito della partecipazione al bando del ministero dell’Interno per ottenere "contributi finalizzati a progetti di rigenerazione urbana", all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

«La nuova Enrico Fermi sarà il benvenuto di Scandicci per chi arriva dalla città di Firenze. Si tratta di una scuola di ultima generazione che, come primo segno cittadino, rappresenta le fondamenta della nostra identità che da sempre è basata sul sapere e sul pensiero. Daremo forma a un’idea di scuola alla quale hanno già dato il proprio apporto l’Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione Ricerca Eduvativa (Indire), l’Ordine degli Architetti, Cassa Depositi e Prestiti», afferma il sindaco di Scandicci, Sandro Fallani.

Il nuovo plesso scolastico avrà ventiquattro spazi e sarà realizzato secondo le indicazioni del sistema educativo di Indire 1+4 degli spazi educativi per la scuola del terzo millennio. Il numero 1 riguarda lo spazio di gruppo ovvero l’ambiente di apprendimento, quindi la classe, che verrà totalmente ripensata e modernizzata in continuità con gli altri spazi della scuola. Il numero 4 si riferisce, invece, a quegli spazi definiti complementari della struttura scolastica ovvero gli ambienti dove l’alunno fa ricreazione e interagisce con gli altri compagni, il giardino e le aree individuali. Insieme alla scuola media, la scuola di musica, l’auditorium e le due palestre sarà riqualificata anche l’area urbana di via Rialdoli, dove sorgerà l’edificio, attraverso la creazione di nuovi spazi verdi. La progettazione del nuovo edificio scolastico è stata possibile grazie alla creazione di un concorso internazionale indetto nei mesi scorsi dal Comune in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Firenze che, tra le quarantatré proposte di progetti, ha visto la vittoria di una sola.

Il progetto vincitore è, quindi, quello della Rti composta dall’architetto Tommaso Rossi Fioravanti, l’ingegnere Alessandro Ansaldi, l’ingegnere Giuseppe Medeghini e la società Rethink Energy Srl con l’architetto Elias Terzitta e l’architetto Eugenia Bordini.

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