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Stop a sedie e tavolini all’aperto: il Comune di Firenze lavora a un nuovo Piano

Stop a sedie e tavolini all’aperto: il Comune di Firenze lavora a un nuovo Piano

Associazioni di categoria favorevoli: «Giusto, pronte a collaborare»

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FIRENZE. Domani, giorno di San Silvestro, scade la concessione straordinaria di suolo pubblico per sedie e tavolini all'aperto. Il Comune, però, assicura «un grande lavoro di studio e di confronto per ridisegnare lo spazio pubblico della città», guardando soprattutto alle concessioni ordinarie. A spiegare i prossimi passi di palazzo Vecchio ci pensa l'assessore al Commercio e alle Attività produttive, Giovanni Bettarini.

L'idea è quella di arrivare a una nuova gestione del suolo pubblico anche per i dehors ordinari, le cui concessioni sono in scadenza la prossima primavera. «I dehors sono una parte importante del governo della città, perché disegnano un pezzo dello spazio urbano e in un certo senso lo arredano. Con il piano straordinario sono stati concessi maggiori spazi in un momento di grave emergenza nazionale» come la pandemia, «ma adesso, anche se il governo ha prorogato la possibilità di utilizzare la procedura semplificata per le concessioni, noi pensiamo che sia giusto perseguire un'altra strada: vogliamo ripensare tutto l'utilizzo del suolo pubblico nella città», sottolinea Bettarini.

Il prossimo 14 marzo, infatti, termina la validità delle concessioni per i dehors ordinari e l'amministrazione sta pensando a un nuovo piano. «Dopo un confronto costruttivo con le categorie, che ringrazio, abbiamo deciso di ridisegnare la mappa dell'uso del suolo pubblico. Per questo ora cominciamo a lavorare per un nuovo piano organico e ragionato insieme alle categorie economiche, agli operatori e alla soprintendenza. Vogliamo gestire al meglio lo spazio pubblico della città e renderla ancora più funzionale e più bella».

La notizia è stata accolta con favore da Confartigianato: «Condividiamo in pieno la scelta di ripensare lo spazio pubblico partendo dal coinvolgimento dei corpi produttivi e, soprattutto, di tutti quegli artigiani e commercianti che sono una componente essenziale di Firenze, dal punto di vista economico, sociale e culturale», il commento del presidente metropolitano Alessandro Sorani. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Franco Marinoni, direttore di Confcommercio Toscana che si dice «d’accordo con l’assessore Bettarini. La stagione dell’emergenza è terminata ed è necessaria una nuova pianificazione, più organica e proiettata in un futuro di normalità, della concessione di spazi all’aperto. La pandemia ha cambiato il mercato e oggi dalla clientela c’è una preferenza per il consumo all’aperto maggiore rispetto al passato. Anche per questo è necessaria una nuova organizzazione di dehors, tavolini e sedie».

E se Luca Tonini, presidente di Cna Firenze, è pronto a collaborare con Palazzo Vecchio per la definizione di un nuovo regolamento, auspicando però nuovi sostegni «al settore ancora in crisi a causa dei fortissimi rincari che gravano sulle imprese, dall’energia alle materie prime», per Confesercenti occorre uscire dalla logica «dell'emergenza e cominciare a mettere in campo nuove norme,di carattere certo e strutturale, per garantire un futuro ai piccoli imprenditori, che così potranno valutare serenamente programmi e relativi investimenti. Ricordiamo che già nei primi mesi del 2023 andrà rinnovato il “vecchio” regolamento Dehors approvato cinque anni fa dopo un lungo e faticoso confronto con Soprintendenza e Palazzo Vecchio».

A.P.

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