Sicurezza
Firenze, sprofonda la strada in San Frediano: transennata l’area
Intanto, dal pomeriggio in zona Ponte al Pino il traffico è finito in tilt per l’entrata in vigore dei limiti per i mezzi pubblici
FIRENZE. Una buca quadrata, quasi perfetta, tanto da immaginare subito il possibile sprofondamento di un tombino. Solo che il tombino, in quel punto, non c’è mai stato. È successo in borgo San Frediano, nell’Oltrarno storico, all’altezza del civico numero 33, tra piazza Cestello e piazza del Carmine. A dare l’allarme, sono stati i residenti che hanno subito allertato la Municipale. Il fatto è accaduto attorno alle 19: l’area è stata subito transennata e messa in sicurezza. Nessuna persona è rimasta coinvolta, tantomeno mezzi. Sul posto sono stati inviati i tecnici del Comune e chiamati quelli di Publiacqua per le valutazioni e gli accertamenti necessari sul crollo del terreno. Anche perché più avanti c’è un altro avvallamento: sull’asfalto si vedono crepe e i segni di un cedimento in corso. La strada resterà chiusa per alcuni giorni, in attesa dei ripristini.
“Si tratta di una buca, un tratto di strada sprofondato – dice Stefano Giorgetti, assessore alla mobilità di palazzo Vecchio -. Non sappiamo ancora quali siano le cause esatte: sospettiamo che ci sia un problema alle fognature e alla “soletta” sotto l’asfalto. Forse quel dissesto è stato causato dalla pioggia o dalle sollecitazioni dei mezzi del trasporto pubblico, per questo abbiamo chiesto a Publiacqua di intervenire in urgenza già domani mattina, ma non sappiamo ancora quanto tempo servirà per riaprire la strada”. Il timore è che i lavori possano assumere una dimensione molto più consistente di quella che apparentemente lascia intuire quel cedimento di poco meno di un metro quadrato. “E’ caduta la “soletta” sotto l’asfalto: sospettiamo ci sia un problema più vasto, anche perché c’è un avvallamento poco più avanti sulla strada – continua l’assessore –. I tempi del cantiere dipenderanno dalla tecnica che gli ingegneri decideranno di usare per rimettere tutto a posto”. Questo riporta alla mente, anche se con una portata di gran lunga minore, quanto accaduto sul lungarno Torrigiani nel maggio 2016, quando 200 metri di sponda dell’Armo sprofondarono in una voragine che sfregiò Firenze. A causarla, si scoprì, era stata una banale infiltrazione dovuta a un tubo rotto.
Intanto, la giornata è stata particolarmente complicata anche sul fronte del traffico. Diverse sono state le code segnalate a Ponte al Pino, a Firenze, nel primo giorno con la nuova viabilità. Fin dal primo pomeriggio si sono segnalati disagi e forti rallentamenti. In questo momento le due corsie esterne sono destinate ai mezzi inferiori alle 3,5 tonnellate, una per senso di marcia. Nella corsia centrale è consentito, in deroga alle limitazioni, il transito dei bus di servizio di linea cittadino. Le modifiche hanno creato risentimenti al traffico nell'area.
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