Sicurezza
I progetti 2023 di Nardella per Firenze: «Sarà l’anno della tramvia e dello stadio con 12mila nuovi posti di lavoro»
A chiudere il cerchio l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola, fissato per inizio 2024. In dote, complessivamente, 12.000 nuovi posti di lavoro stimati nei prossimi anni
FIRENZE. Un 2023 per trasformare i tanti progetti infrastrutturali, destinati a cambiare il volto della città, in realtà. Si parte con l’alta velocità ferroviaria e la stazione Foster a marzo, segue l’ampliamento della rete tramviaria: Vacs T2 già in costruzione, all’orizzonte i cantieri della linea T3 per Bagno a Ripoli e l’affidamento dei lavori della T4 verso Campi Bisenzio. Sarà poi il turno del restyling dello stadio Franchi e del quartiere Campo di Marte. A chiudere il cerchio l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola, fissato per inizio 2024. In dote, complessivamente, 12.000 nuovi posti di lavoro stimati nei prossimi anni.
«Il 2023 sarà l‘anno della concretezza perché andremo avanti su tutte le opere più importanti e più attese per il nostro territorio con la possibilità anche di dare opportunità di lavoro», annuncia il sindaco di Firenze, Dario Nardella, durante il tradizionale brindisi di auguri natalizio con i giornalisti a Palazzo Vecchio. Un’occasione per tracciare un bilancio della difficile annata, con la guerra in Ucraina e la crisi energetica a colpire duro i bilanci comunali, e promettere un cambio di passo nell’ultimo anno con la fascia tricolore al collo. Nel 2023, riepiloga Nardella, «cominceranno i lavori del sottoattraversamento e riprenderanno quelli dell’alta velocità, avremo la continuazione dei lavori della linea della tramvia per piazza San Marco, cominceremo la linea di Bagno a Ripoli ed affideremo i lavori della linea per Campi Bisenzio. Abbiamo ottenuto tutte le risorse economiche necessarie per lo stadio e quindi entro la fine dell’anno appalteremo il cantiere per il nuovo Franchi. Infine sarà un anno decisivo per l’aeroporto di Peretola per cui con la Regione Toscana abbiamo previsto l’inizio dei lavori entro il primo semestre 2024». In prospettiva, aggiunge, «con i progetti del Pnrr daremo vita in 4 anni ad 8.000 nuovi posti di lavoro mentre con l’Alta velocità ne abbiamo calcolati 4.000 in 6 anni, in tutto 12.000: un numero impressionante che non avevamo mai visto prima». Ma non sono le uniche sfide da affrontare in città. L’auspicio del sindaco, infatti, è anche di risolvere il nodo della moschea supportando la comunità musulmana. «Da settimane stiamo lavorando su diverse opzioni, ovviamente non le rendiamo note perché non servirebbe a nulla fino a quando non saranno concrete».
E sulla polemica dei musei civici, tra cui Palazzo Vecchio, aperti il pomeriggio di Natale e il primo gennaio, Nardella garantisce «un approfondimento sul trattamento salariale dei lavoratori» e sullo scarso preavviso dell’impegno ma rivendica la scelta fatta: «È giusto che la cultura non si fermi durante le festività perché la cultura è una leva fondamentale del turismo e il turismo in questa fase tocca uno dei momenti più importanti». Tanto più che l’idea è stata accolta con favore dal ministero della Cultura. «Ho sentito il sottosegretario Sgarbi, mi ha detto che l’idea di aprire i musei civici a Natale è un’idea che gli piace e vorrebbe sperimentarla anche per i musei statali, se lo facesse il Governo sarebbe una buona cosa, ovviamente nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori».
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