Gioco
Medico no vax fingeva di fare i vaccini anti Covid e chiedeva sesso orale in cambio del green pass: 62 indagati
Firenze, indagate 62 persone, molte sono accusate di aver ricevuto falsi green pass. Il dottore è accusato anche di corruzione per aver ricevuto in cambio soldi e prestazioni sessuali
FIRENZE. «Vaccino sì oppure vaccino no». Era la domanda che si sentiva porre chi entrava nello studio fiorentino di Stefano Soldani, medico di medicina generale di 57 anni. Siamo nel 2021, in piena campagna vaccinale per contrastare la pandemia da Covid 19. Chi voleva poteva andare da lui e ottenere un falso green pass.
L’iniezione non veniva fatta, o in alternativa veniva eseguita con soluzione fisiologica. E la fiala col medicinale finiva nel cestino. Per le vaccinazioni fasulle – ma anche per quelle non effettuate all’insaputa dei pazienti che, invece dal Covid avrebbero voluto proteggersi – il medico fiorentino era stato arrestato dai carabinieri lo scorso marzo, finendo ai domiciliari. Adesso la procura di Firenze ha chiuso le indagini a suo carico. Nell’inchiesta inizialmente erano indagate altre 35 persone, tutte accuse di essersi rivolte a lui col l’obiettivo preciso di ottenere false certificazioni verdi. Adesso, dopo oltre otto mesi di accertamenti, la platea degli indagati si è allargata. Oltre a Soldani sono 61 le persone sotto accusa. Nella maggior parte dei casi si tratta di “furbetti” che avrebbero evitato il vaccino, ma ci sono anche altre situazioni al vaglio degli inquirenti. È ad esempio il caso di due poliziotti, che si sarebbero rivolti al dottore per ottenere falsi certificati medici di malattia.
Complessivamente al dottore, difeso dall’avvocato Gianni Lopez, sono contestati ben 72 capi d’imputazione. I reati di cui dovrà rendere conto sono quelli di peculato, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, rifiuto di atti d’ufficio, corruzione, violenza privata e truffa. Contestati anche i reati di esercizio abusivo della professione e di accesso abusivo ai sistemi informatici, perché avrebbe delegato a un collaboratore, non laureato in medicina e dunque non autorizzato, la prescrizione di tamponi molecolari per il Covid-19.
Il modus operandi era sempre lo stesso: per l’accusa Soldani attestava falsamente sulla piattaforma della Regione di aver somministrato il vaccino Pfizer.
Lo faceva per i pazienti no vax, ma sarebbe anche andato oltre, arrivando a iniettare soluzione fisiologica invece di vaccino ad alcuni pazienti ignari di non aver avuto la dose, convinti di essere protetti dal virus. Queste persone, una trentina, sono state individuate come parti lese dai pm Vito Bertoni e Giovanni Solinas, titolari dell’inchiesta. Come se non bastasse, al posto delle siringhe vergini caricate con le dosi di vaccino, il dottore avrebbe usato siringhe già usate in precedenza su altre persone.
Ai suoi pazienti no vax spesso il medico somministrava il vaccino gratis, ma a volte riceveva delle ricompense, come denaro e perfino, in un caso, una prestazione sessuale da parte di una giovane donna, consumata nel suo studio.
Tra i presunti falsi vaccinati ci sono anche un’infermiera, il titolare di un ristorante molto frequentato a Firenze e un’educatrice in servizio in una Rsa.
Inoltre fra le persone che si sarebbero rivolte a Soldani, c’è anche un uomo di fede, l’arciprete ortodosso Luca Monti. Il religioso, che già in passato si era fatto notare per aver definito i vaccini “un’opera di Satana” si sarebbe recato allo studio del medico per la falsa vaccinazione della suocera. Nelle conversazioni intercettate inoltre si sente un’altra paziente assicurare al dottore che no avrebbe mai rivelato la sua attività illecita, neppure sotto tortura.
Le indagini sono scattate dalla segnalazione di un altro medico di base, insospettito dal fatto che la sua segretaria, che aveva manifestato forti perplessità sul vaccino, all’improvviso avesse deciso di ricevere il siero e che avesse voluto farlo proprio dal dottor Soldani. Così sono partite le verifiche dei carabinieri del Nas.
Già dai primi accertamenti i militari hanno capito che qualcosa non andava. La donna infatti, risultava essere stata vaccinata di domenica, quando lo studio medico era chiuso.l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
