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Firenze

Il lutto

Addio a Mennonna che salvò il Mondiale di Antognoni, il ricordo dell’ex campione: «Ho alzato la Coppa grazie a lui»

di Martina Trivigno
Addio a Mennonna che salvò il Mondiale di Antognoni, il ricordo dell’ex campione: «Ho alzato la Coppa grazie a lui»

Nato a Firenze il 22 ottobre 1941, si era laureato in Medicina e Chirurgia nel 1966, poi conseguì le specializzazioni in Malattie nervose e mentali a Pisa e in Neurochirurgia a Padova

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FIRENZE. Addio a Pasquale Mennonna, 81 anni, uno dei maggiori neurochirurghi italiani. Il luminare, malato da tempo, è morto ieri all’Istituto Don Gnocchi di Firenze. E, da ogni parte, sono giunte attestazioni di cordoglio. A Mennonna è sempre stato legatissimo Giancarlo Antognoni. «L’evento, il trauma che mi costrinse all’intervento chirurgico, non fu certo una passeggiata, ma oltre alla bravura professionale, in lui ho trovato la mia prima "àncora", la persona a cui mi sono aggrappato per ricominciare il mio percorso di rinascita sportiva». Era il 22 novembre 1981: Antognoni, messo in movimento da Bertoni, si scontra con il portiere del Genoa Martina, l’allora Comunale resta impietrito. Antognoni rimane a terra, privo di sensi, i secondi diventano eterni. È il professor Mennonna il primo ad intervenire, all’ospedale di Careggi, ad andare in sala operatoria per ridurre l’ematoma cerebrale. «Non mi ha soltanto operato - continua Antognoni -, mi ha aiutato a superare il momento più difficile. Io sono tornato in campo quattro mesi dopo con il suo benestare: finì il campionato sfiorando la vittoria dello scudetto con la Fiorentina e, soprattutto, riuscii ad andare ai Mondiali, poi vinti, in Spagna, nel 1982». La notizia della scomparsa del chirurgo è stata un colpo al cuore: «Ho sempre avuto nei suoi riguardi grande riconoscenza: in un momento particolarmente destabilizzante, seppe trovare il modo migliore per aiutarmi. Provo grande tristezza, se n’è andata una cara persona».

Mennonna, nato a Firenze il 22 ottobre 1941, si era laureato in Medicina e Chirurgia nel 1966, poi conseguì le specializzazioni in Malattie nervose e mentali a Pisa e in Neurochirurgia a Padova. Nella sua carriera professionale Pasquale Mennonna ha guidato per molti anni da primario il reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Careggi. Dal 2014, ormai in pensione, diventò presidente della Fondazione Careggi onlus. «Persona di grande spessore umano e culturale - scrive la direzione dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Careggi - Pasquale Mennonna è stato fra i maggiori neurochirurghi italiani, con il suo operato professionale a Careggi era stato in grado di portare la sanità fiorentina ai massimi livelli internazionali».

«Di Mennonna - sottolinea il sindaco Dario Nardella- tutti hanno ben impresso il ricordo dell’operazione alla testa a Giancarlo Antognoni, rimasto ferito durante una partita, che grazie a lui riprese poi a giocare senza problemi. Ma tantissimi sono stati i pazienti che negli anni si sono affidati alle sue mani e hanno potuto avere salva la vita». E ancora il presidente della Regione, Eugenio Giani: «Perdo un amico. La Toscana perde uno dei suoi migliori professionisti che continuerà a vivere nel ricordo dei tanti pazienti e famiglie e nei tanti giovani professionisti che ha cresciuto. Mi stringo in un abbraccio alla famiglia unendomi al loro dolore».

«Se ne va un luminare e un professionista di grande valore che ha lasciato un segno nel cuore e nel ricordo di tantissimi oltre che nella storia della neurochirurgia toscana, italiana e non solo», conclude la vicepresidente della Regione, Stefania Saccardil.

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