Il Tirreno

Firenze

Firenze

Si sposa una seconda volta senza aver divorziato dalla prima moglie: assolto dal giudice

Si sposa una seconda volta senza aver divorziato dalla prima moglie: assolto dal giudice

Il matrimonio in Italia e poi in Nigeria, la storia di un 54enne accusato di bigamia.

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Prima la storia con una donna italiana, un medico, e poi l’incontro con la futura madre dei suoi figli. La stessa che ha sposato in Nigeria, scordandosi però che non aveva ancora divorziato dalla prima moglie italiana. È la storia di un uomo di 54 anni, originario della Nigeria e residente in provincia di Firenze. Per lui la procura fiorentina aveva chiesto il processo per il reato di bigamia, punito con una pena che va da uno a cinque anni di reclusione. Ieri mattina il gip di Firenze ha emesso nei confronti dell’uomo, difeso dall’avvocato Samuele Zucchini, sentenza di non luogo a procedere. In attesa delle motivazioni, è verosimile ipotizzare che il giudice abbia accolto l’eccezione di competenza presentata dal difensore, che ha sottolineato come il paese competente per le indagini sarebbe stata la Nigeria, perché è il luogo dove è stato commesso il reato, ossia il secondo matrimonio.

L’uomo adesso ha un negozio di parrucchiere e vive con la seconda moglie e i figli in provincia di Firenze. Nell’ottobre del 2006, dopo essere arrivato in Italia, si è spostato a Firenze con una donna italiana, un medico. Presto però la fiamma della passione si è affievolita. La storia è naufragata. Lui però, nei suoi viaggi a casa, in Nigeria, ha conosciuto un’altra donna. È sboccato l’amore e hanno deciso di sposarsi. Il matrimonio viene celebrato in Nigeria, dove la poligamia viene riconosciuta. Il matrimonio italiano però viene annullato sol o alcuni mesi dopo, un periodo nel quale il cinquantaquattrenne di fatto è stato poligamo. L’inghippo viene fuori nel 2017, quando il parrucchiere torna a Firenze con moglie e figli e chiede la registrazione del matrimonio nei registri italiani. A questo punto gli uffici incrociano i dati e scoprono l’esistenza di un periodo di bigamia. Così sono scattate le indagini, coordinate dal pm Gianni Tei. L’iter giudiziario si è concluso ieri con la sentenza di non luogo a procedere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa