Sicurezza
A Firenze è già Natale. E sull’Arengario canta anche il sindaco
Accesi gli alberi da piazza Duomo al Piazzale Michelangelo. E sotto Palazzo Vecchio cantano i Babbi Natale. Il sindaco: «Il mio pensiero va alla pace e all’Ucraina»
FIRENZE Il Natale ha acceso Firenze, i suoi alberi di Natale e, soprattutto, le sue tradizioni. C’erano centinaia di persone, davanti all’Arengario di Palazzo Vecchio per il concerto della Compagnia di Babbo Natale – a cui si è aggiunto, per cantare, anche il sindaco Nardella – che poi si sono spostate in piazza Duomo per vedere l’abete donato da Moena illuminarsi sotto la maestosità dei monumenti simbolo della città.
«Il pensiero di questo Natale va alla pace – ha detto Nardella – . Se nello scorso Natale la nostra preoccupazione principale era legata alla pandemia Covid, oggi il nostro pensiero va ai milioni di ucraini che stanno soffrendo, a questa guerra incomprensibile e intollerabile, e a un grande, immenso desiderio di pace. Tutti questi alberi sono come tante luci e stelle che si accendono e che seminano gioia, speranza e ottimismo per questo Natale che segna, credo e spero, una volta per tutte, la fine della dura e dolorosa esperienza della pandemia». Il sindaco, da Palazzo Vecchio, si è poi spostato Sant’Ambrogio per arrivare fino al piazzale Michelangelo e inaugurare formalmente l’avvicinamento al Natale.
Questa mattina, invece, prima della celebrazione della messa per la festa dell’Immacolata Concezione, il cardinale Giuseppe Betori, alle 10,15, benedirà il presepe con statue di terracotta a grandezza naturale allestito sul sagrato del Duomo e realizzato per il dodicesimo anno consecutivo dall’Opera di Santa Maria del Fiore. All’interno della cattedrale sarà allestito un altro presepe che sarà visibile a partire dal 15 dicembre. È stata invece annullata anche per quest’anno la “cavalcata dei Magi” per evitare rischi di natura sanitaria.
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