Sicurezza
Più operatori in strada e tre strutture per dormire: per l’emergenza freddo, accoglienza potenziata a Firenze
I clochard saranno ospitati al Pignone, al Carmine e nella Foresteria Pertini. A chi decide di dormire fuori verranno consegnati sacchi a pelo e vestiti
FIRENZE. Più operatori di strada, attivi non solo la sera ma anche la mattina, il pomeriggio e nei fine settimana, per dare un sostegno e convincere i senza dimora ad accettare l’accoglienza in struttura. Sarà attivo da oggi il servizio di accoglienza invernale e tre saranno le strutture predisposte per l’accoglienza: la parrocchia del Pignone in via dei Vanni dedicata alle donne e messa a disposizione dalla Fondazione Solidarietà Caritas, l’Ostello del Carmine e la Foresteria Pertini dedicate agli uomini (entrambi di proprietà del Comune), che anche quest’anno avranno a disposizione 120 posti letto estendibili a 150 in caso di bisogno e a disposizione dei senza fissa dimora che decidano di lasciare la strada e “rifugiarsi” al caldo.
Il servizio offerto dall’amministrazione comunale è destinato a cittadini italiani e stranieri, uomini maggiorenni, donne sole, residenti o presenti sul territorio del Comune di Firenze e prevede la possibilità di un’eventuale proroga legata alle condizioni climatiche avverse che potranno presentarsi.
«Quest’anno ci sono più operatori di strada impegnati nell’accoglienza invernale – spiega Sara Funaro. assessore a Welfare e presidente della Società della salute – servizio fondamentale per rispondere alle fragilità dei cittadini che hanno scelto di vivere per strada». I posti letto messi a disposizione per l’accoglienza dei clochard consentiranno un’importante “copertura” dei bisogni di coloro che non hanno nulla. Anche quest’anno, per l’ingresso nelle strutture, le persone dovranno fare il tampone, garantito dal personale infermieristico che si troverà sia presso la Casa della solidarietà in via Corelli 91, dove ha sede anche lo sportello di prenotazione degli ingressi». Per consentire l’inserimento in emergenza in struttura anche a coloro che non hanno avuto l’opportunità o le risorse per prenotarsi in autonomia, sarà possibile fare il tampone anche con le Unità di strada che usciranno la sera. Con la maggiore presenza dei volontari e grazie anche all'importante disponibilità delle associazioni del terzo settore, qualora si presenti la necessità di accoglienza i tamponi saranno fatti presso l’ambulatorio Stenone (gestito dalla Fondazione Solidarietà Caritas) in via del Leone 35, con l’appoggio e la collaborazione del Centro diurno la Fenice (il soggetto gestore è il Coordinamento toscano marginalità).
In caso di positività, ci sarà comunque la possibilità di una temporanea accoglienza presso luoghi dedicati dell’Albergo popolare, gestito dalla cooperativa Di Vittorio, in attesa del risultato del tampone molecolare. Qualora il risultato del tampone sia negativo, i senza dimora potranno accedere alle strutture di accoglienza dedicate all’accoglienza invernale; qualora invece sia positivo, sarà l’Albergo popolare stesso a provvedere ai necessari contatti con l’Azienda sanitaria per l'accoglienza presso gli alberghi sanitari. Lo Sportello per le prenotazioni è aperto il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 12 (è contattabile al 3703754195, e-mail: accoglienzainvernale@fondazionesolidcaritas.it). Il servizio di accoglienza invernale si svolge in collaborazione con le Unità di strada, i cui operatori usciranno 7 giorni su 7, dalle 20 alle 23 circa (e dal lunedì al venerdì), per distribuire ai senza dimora che scelgono di non andare in struttura sacchi a pelo, indumenti e bevande calde. l
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