Gioco
Il Ministro Nordio annuncia: «Avvieremo un’indagine rigorosa sul pm dell’inchiesta Open». Renzi: «Siamo passati da un ministro deejay a un autorevole magistrato»
Il botta e risposta è avvenuto durante il question time a palazzo Madama, con l’immediata risposta del leader di Italia Viva
ROMA. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha promesso nell'aula del Senato una «indagine conoscitiva rigorosa» sul pubblico ministero dell'inchiesta Open, rispondendo a una interrogazione del leader di Italia viva, Matteo Renzi, nel corso del question-time a palazzo Madama. Nell'interrogazione viene ricordato che «il 18 febbraio 2022 la Corte di cassazione, nell'ambito della verifica della legittimità degli atti di indagine relativi all'inchiesta sulla fondazione 'Open', ha disposto la restituzione integrale all’indagato (Marco Carrai) “senza trattenimento di copia dei dati” e “del contenuto dei supporti informatici”, in ragione dell'ennesimo annullamento e delle ennesime rilevate illegittimità delle perquisizioni e dei sequestri effettuati dalla Procura nell'ambito della predetta inchiesta" mentre organi di stampa “riportano come nel marzo 2022 la Procura di Firenze avrebbe trasmesso integralmente al Copasir gli atti di indagine relativi all'inchiesta sulla fondazione Open, ivi inclusi quelli interessati dalla predetta sentenza della Corte di cassazione, in aperta violazione della relativa statuizione». Su questo punto, il guardasigilli, precisando di essere a conoscenza degli atti della Cassazione, ha sottolineato che «gli ulteriori fatti che sono stati enunciati nell’interrogazione saranno oggetto di immediato e rigoroso, sottolineo rigoroso, accertamento conoscitivo attraverso l’ispettorato generale. Successivamente questo dicastero procederà a una approfondita, e sottolineo approfondita, valutazione di tutti gli elementi acquisiti al fine di assumere le necessarie iniziative». L’indagine, ha precisato il ministro Nordio, «avrà assoluta priorità nell’attività ispettiva e le determinazioni saranno adottate con la consequenziale rapidità».
«Sono molto soddisfatto di due cose e sono parzialmente soddisfatto di un’altra – ha replicato Renzi dopo la risposta alla sua interrogazione sul caso Open -. Sono molto soddisfatto della risposta del signor Ministro, non dubitavamo dell’assoluta rilevanza che il Ministro ha dato a questo caso perché riguarda, come abbiamo detto, tutti i cittadini, indipendentemente dal singolo dato. Sono anche molto soddisfatto del fatto che ci sia un Ministro di un Governo che noi non appoggiamo, al quale non votiamo la fiducia, che abbia una riconosciuta autorevolezza e serietà. Noi siamo passati da un promettente deejay come Ministro della giustizia ad un autorevole magistrato. Lo dico partendo dal fatto che noi siamo all’opposizione. Ciò senza niente togliere ai promettenti deejay. C'è un ultimo punto sul quale sono parzialmente soddisfatto e non riguarda la risposta del Ministro, ma il fatto che ho una sensazione. Per ottenere giustizia, delle volte bisogna fare tanti ricorsi e sostenere tante spese legali. Chi è che si può permettere di andare in Corte di cassazione? La persona di cui parliamo si è potuta permettere di fare tre ricorsi. Altri indagati in quel procedimento hanno fatto altri due ricorsi in Cassazione, vincendoli entrambi. Se uno però non ha i soldi? Il fatto che si faccia chiarezza sul modo con il quale non i giudici, non i pm, ma alcuni di essi operano, per quanto pochi, è fondamentale: non per noi che ci possiamo difendere in tutte le sedi, ma per la povera gente, per la classe media, per chi non ha i soldi per fare ricorso in Cassazione. Signor Ministro, la ringrazio», ha poi concluso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
