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Firenze, giù il bandone di Carlesi dopo 60 anni: «Con 10 clienti al giorno è difficile andare avanti»

di Antonio Passanese
Firenze, giù il bandone di Carlesi dopo 60 anni: «Con 10 clienti al giorno è difficile andare avanti»

l negozio di materiale elettrico venne aperto nel 1961 in via degli Alfani e chiuderà alla fine del 2022. I motivi

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FIRENZE. Il centro storico svuotato, sempre più a misura di turista e quasi senza residenza, i due anni di pandemia, il caro energia e anche le limitazioni imposte dalla Ztl (che non rendono possibile l’accesso ai non autorizzati), la grande distribuzione e l’e-commerce, hanno “ucciso” un’altra storica attività di vicinato dell’area Unesco.

Il negozio di materiale elettrico Andrea Carlesi di via degli Alfani chiuderà a fine anno a 61 anni dall’apertura. «Un insieme di problemi ci hanno portato a questa decisione – racconta Sara Carlesi che insieme al babbo Andrea e ai fratelli Luca e Stefano gestisce il negozio a due passi da via Cavour e da piazza San Marco – Qui non entrano più clienti, al massimo una decina al giorno. E con quello che si guadagna è difficile portare avanti un’azienda. Il centro si è completamente spopolato e il nostro è un esercizio commerciale di vicinato e non per turisti. Non si può reggere un magazzino da 300 metri quadrati con dieci clienti o con la vendita di qualche presa per la corrente». Fino a una decina di anni fa, Andrea Carlesi faceva affari d’oro grazie anche alle convenzioni che aveva con molti enti, Università, Provincia e Regione in primis. Poi è iniziato un lento declino accelerato dal Covid e dalle bollette altissime. «La verità è una – continua Sara – se hai clienti reggi, se non li hai chiudi. E con tutte le spese che abbiamo non riusciamo più a sostenerci. Di investimenti ne abbiamo fatti ma questo negozio è una sorta di pozzo senza fondo».

Al 117 rosso di via degli Alfani, Sara, Luca e Stefano ci sono cresciuti, imparando il mestiere dal babbo Andrea e dal nonno Giuseppe che aprì il primo locale in via de’ Pucci per poi spostarsi in via Ricasoli e infine a due passi dall’Accademia, di fronte all’Opificio delle Pietre Dure. «Nostro padre Andrea è in pensione ma ci dà ancora una mano perché non possiamo permetterci di assumere un dipendente. Chiudere ci addolora perché dovremo dire addio a un pezzo importante della nostra storia ma quando sei costretto a fare debiti per andare avanti non ha senso». I tre fratelli Carlesi, però, invece di piangersi addosso e di gettare la spugna hanno già programmato il loro futuro: «Andremo a fare gli elettricisti, ma prima dobbiamo svuotare il magazzino dove c’è del materiale per installatori, quindi anche difficile da piazzare».

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