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La banda delle spaccate con tombino, a Rifredi raffica di furti: «Aiutateci»
Nell’ultimo mese i ladri hanno rubato in almeno otto esercizi commerciali
FIRENZE. «Questa zona oramai è invivibile, c’è molto degrado e la gente ha paura ad uscire di casa» tuona Alken Muccia, titolare del ristorante-pizzeria “L’angolo del Gusto” in via Cesalpino, a Rifredi. Il suo locale è solo uno dei tanti che ha subito dei furti nell’ultimo periodo. Ben otto esercizi commerciali, in meno di un mese, si sono ritrovati con il fondo cassa sparito, vetri rotti, birre o bottiglie di vino portate via. E c’è anche chi, come Alken, ha subito più furti: «La prima volta sono entrati il 30 settembre. Hanno spaccato il vetro per entrare e devono essersi feriti visto che c’erano delle macchie di sangue ma, nonostante questo, ancora non sono stati presi. Mi hanno rubato tablet, cellulare, l’incasso di circa settecento euro e poi si sono presi due bottiglie di vino e tre panne cotte. Poi hanno provato a entrare di nuovo venerdì scorso cercando per mezz’ora di rompere un’altra finestra ma non ci sono riusciti» racconta arrabbiato il titolare. Nella stessa notte, il 18 novembre, hanno rubato alla trattoria “Pepe Nero”, in viale Morgagni: «Credo sia lo stesso che non è riuscito a entrare da me» conclude Alken. Anche il ristorante giapponese Etto Sushi, in via Alderotti, ne ha subiti due, a distanza di soli dieci giorni, uno il 6 e l’altro il 16 ottobre. Nella notte tra il 7 e l’8 novembre era toccato al “Tango Caffè” di Michele, che si trova di fronte al sushi, con la stessa dinamica: vetro sfondato, un computer rubato, il fondo cassa di circa centoventi euro sparito così come il telefono che utilizzava per i pagamenti con il Pos. I ladri hanno portato via anche delle birre: «Noi commercianti chiediamo degli interventi seri per la sicurezza di tutta la zona. Dopo il furto sono stato costretto a mettere una telecamera per sentirmi più tranquillo» afferma il proprietario del bar. A pochi metri di distanza c’è il forno “Garbo” a cui è toccata la stessa sorte due settimane fa con Franco Morozzi che si dichiara preoccupato in quanto, in una situazione del genere, gira poca gente e questo influisce negativamente sulle vendite, per di più in un periodo già complicato da un punto di vista economico. L’ultimo locale, in ordine di tempo, a ricevere questa brutta sorpresa è stato “La farmacia dei sani” in piazza Giorgini: «Hanno spaccato la vetrata con un tombino. Credo fossero in due o in tre. Hanno portato via il fondo cassa di un centinaio di euro e addirittura delle scarpe» afferma il titolare Alessandro Benassi che, al momento, non ha telecamere ma: «Le metterò sicuramente». La scientifica intervenuta sul posto ha ritrovato, anche in questo caso delle macchie di sangue vicino al vetro rotto. Una vera e propria escalation, che non accenna a migliorare. Anzi, sembrerebbe che le bande criminali stiano puntando anche alle abitazioni private. In un palazzo, sempre di via Alderotti, i ladri avrebbero fatto dei buchi vicino alle serrature dei garage al piano terra per vedere cosa ci fosse all’interno e, in qualche caso sono anche entrati, e saliti sui balconi degli appartamenti al primo piano. Di fronte a questi dati abbastanza allarmanti i commercianti lanciano, all’unisono, un grido di aiuto alle istituzioni per un maggior pattugliamento della zona, soprattutto la notte e la mattina presto. «È un danno non solo economico ma sociale, per questo scriverò al prefetto per chiedere un potenziamento del presidio del territorio con la previsione di controlli adeguati» promette Matteo Chelli, consigliere del Quartiere 5.
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