Sicurezza
Festa della Toscana, una giornata all'insegna dei diritti
Per il 30 novembre il tema scelto è quello della libertà d’espressione. Dibattiti, musica ed eventi, tra cui l’omaggio alla tomba di Gregory Summers
FIRENZE. Istituita con legge regionale nel 2001 per celebrare l’abolizione della pena di morte, per la prima volta al mondo, da parte del Granduca Pietro Leopoldo I, il 30 novembre 1786, la Festa della Toscana giunge quest’anno alla 23esima edizione e afferma l'impegno per la promozione dei diritti umani, della pace e della giustizia, come elemento costitutivo dell'identità della Toscana.
«Cerchiamo ogni volta di attualizzare e innovare la Festa della Toscana – ha detto il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo – partendo dal quel 1786 che resta un faro inestinguibile per la nostra regione che è sempre stata e sempre sarà terra di diritti. Ecco perché abbiamo deciso di legare la celebrazione a un fatto di attualità che mette al centro il tema della libertà di espressione sancita dall'articolo 21 della nostra Costituzione. In un tempo in cui c’è sempre meno possibilità di esprimersi, nonostante la Rete permetta di avere spazi ampi, su questa emergenza vogliamo fare un focus parlando ai più giovani».
Il programma ufficiale di mercoledì prossimo, 30 novembre, si aprirà alle 11 con la seduta solenne del consiglio regionale al cinema La Compagnia, a cui parteciperanno tutti i sindaci dei comuni toscani, presenti a fianco delle autorità istituzionali, Antonio Mazzeo e il presidente della Regione Eugenio Giani, Maria Chiara Carrozza, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e Federica Angeli, giornalista di Repubblica costretta a vivere sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia di Ostia.
Al termine sfilerà il corteo dei gonfaloni fino a raggiungere l’Arengario in Palazzo Vecchio in segno di condivisione dei valori che sono alla base della ricorrenza da parte di tutta la cittadinanza. La Festa si sposterà a Cascina, dove nel pomeriggio renderà omaggio alla tomba di Gregory Summers, il 48enne texano che prima di morire tramite iniezione letale, aveva espresso il desiderio di essere sepolto in Toscana, la terra da cui riceveva le lettere dei ragazzi di una scuola media, che per tanti anni lo avevano confortato nel braccio della morte.
Ed è anche per questo motivo che proprio a Cascina, alle 21, a “La Città del Teatro”, andranno in scena (ingresso gratuito) le “Voci di Libertà” che vedranno sul palco Tlon (all’anagrafe Maura Gancitano e Andrea Colamedici), tra i più quotati divulgatori filosofici del nostro tempo, insieme all'attrice Gaia Nanni, alla cantante Ginevra Di Marco, al polistrumentista Andrea Salvadori, al paroliere Giovanni Trupi e al cantautore Vasco Brondi: uno spettacolo la cui parte musicale è ideata e curata da Francesco Magnelli mentre i testi originali sono di Manuela Critelli.
Sarà possibile seguire la seduta del 30 novembre in diretta streaming sul sito www.consiglio.regione.toscana.
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