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Firenze, il Palagi inaugura il nuovo reparto: sarà anche polo della telemedicina

di Martina Trivigno
Firenze, il Palagi inaugura il nuovo reparto: sarà anche polo della telemedicina

Il responsabile: «Un filtro per l’ospedale: intercetterà gli accessi impropri». Nel centro specialistico delle malattie respiratorie ogni giorno si curano in media una novantina di pazienti

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FIRENZE. Un nuovo reparto di fisiopatologia respiratoria all’ospedale “Piero Palagi”. Sette ambulatori, una sala d’accettazione e un’altra d’attesa al quarto piano del presidio fiorentino dove, nel 2021, state erogate oltre 19.500 prestazioni.
I numeri in crescita – quest’anno la media è di una novantina di pazienti al giorno – ha portato l’Asl Toscana centro, guidata dal direttore generale Paolo Morello Marchese, a investire sulla realizzazione di un nuovo reparto per un investimento complessivo di poco meno di mezzo milione di euro, finanziato dalla Regione Toscana. E sono già in ponte altri due progetti: le stanze delle apnee del sonno saranno spostate nei nuovi spazi ristrutturati dove si svolgerà il consueto percorso di diagnosi, visita pneumologica, esame strumentale e prescrizione, mentre il secondo riguarda la gestione dei pazienti con Sla e sarà portato avanti in accordo con la neurologia. Per i pazienti cronici un ruolo fondamentale lo ricoprirà, poi, la telemedicina attraverso una gestione domiciliare: la teleassistenza, infatti, ha dimostrato di essere un canale alternativo alla presenza in ambulatorio perché «può garantire la continuità della presa in carico e il monitoraggio delle patologie».
I circa 215 metri quadrati sono quindi dedicati alla spirometria con l’aumento del numero delle cabine pletismografiche: sono quattro quelle per lo studio della funzionalità polmonare e di determinati casi di asma. Oltre ai quattro spirometri delle cabine pletismografiche, il servizio dispone di un oscillometro, di un analizzatore per il monitoraggio dell’asma e delle infiammazioni delle vie aree, di una postazione per lo studio dei gas espirati durante sforzo, di una postazione per lo studio della reattività bronchiale, di un emogasanalizzatore per valutazione delle ossigenoterapie domiciliare a lungo termine e di un ecografo per l’ecografia toracica. Il reparto è inoltre collegato tramite computer con altri cinque spirometri nel territorio dell’area fiorentina per cui vengono fatti i referti degli esami eseguiti, oltre agli ambulatori per le visite. «Personale preparato ma anche investimenti su apparecchiature e spazi», commenta Eugenio Giani, il presidente della Regione Toscana.
«Stiamo investendo sulla prossimità e sulle case di comunità che prevedono tra l’altro una specializzazione e una caratterizzazione particolare in funzione dei servizi da offrire alla popolazione del territorio in cui si trovano», aggiunge Sara Funaro, assessora al Welfare.
«Nel futuro questa attività sarà sempre più importante per supportare le case di comunità e i medici di medicina generale - aggiunge Giancarlo Landini, direttore del dipartimento delle specialistiche mediche – Questi nuovi locali permetteranno di incrementare quantitativamente gli esami spirometrici e le visite in modo da coprire tutte le esigenze del territorio fiorentino».
«In questo ampliamento degli spazi e anche delle competenze, un ruolo fondamentale è stato rivestito dal personale infermieristico del reparto che si è messo a disposizione per ricevere una formazione specifica – sottolinea il dottor Walter Castellani, responsabile della Fisiopatologia respiratoria – . Svolgiamo un’importante azione di filtro anche verso l’ospedale, intercettando i possibili accessi inappropriati e facendoci carico del paziente che esce dall’ospedale».
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