Sicurezza
D’Azeglio, la piazza delle siringhe Residenti e comitati la ripuliscono
Nei giardini ce n’erano sette: «Abbiamo paura per i nostri bambini»
FIRENZE. Piazza D'Azeglio, da circa tre anni, non è più la stessa. Abiti sparsi sul prato, transenne e carrelli della spesa abbandonati, panchine e giochi per bambini vandalizzati. Una piazza che si è snaturata al punto da non essere più riconoscibile da chi la frequenta. Ma non è solo l'inciviltà e lo scarso rispetto del verde a preoccupare i residenti. Piazza D'Azeglio rischia di non essere più un luogo sicuro dove far giocare i bambini, oppure dove portare a spasso il proprio cane, e il motivo risiede nel ritorno dell'eroina. La droga, che ci riporta indietro agli anni '70 e '80, è tornata a circolare in modo del tutto inaspettato tra i sentieri della piazza, lasciando tracce ben visibili a tutti i suoi frequentatori. Per questo il comitato Cittadini per Firenze ha deciso di mobilitarsi dandosi appuntamento ieri mattina per ripulire la piazza dalla sporcizia e dalle siringhe accumulate nel corso di pochi giorni. Lo scopo è lanciare un segnale al Comune: «In poche ore abbiamo raccolto ben 7 siringhe. In media, al giorno, ne troviamo due o tre, lasciate in bella vista insieme ai fazzoletti sporchi di sangue», racconta Simone Scavullo, portavoce del comitato che, da sempre, si batte per la salvaguardia del verde pubblico, denunciando lo stato di degrado in cui versa piazza D'Azeglio.
«Molti non si rendono conto del problema, dicono che facciamo allarmismo, ma le siringhe per terra ci sono e vengono gettate ancora con l'ago inserito. Rappresentano un pericolo per i bambini che corrono e giocano con gli amici. Siamo preoccupati per loro che, ignari di quello che vedono, potrebbero raccogliere una siringa incuriositi dalla forma, oppure potrebbero pestarle se nascoste sotto le foglie». Il comitato racconta di aver visto troppo spesso persone intente a fare uso di eroina di giorno, davanti a tutti, dietro le siepi o a sedere sulle panchine, incuranti dei passanti che potrebbero vederle. Quel che sconcerta i residenti è che i pusher girano in D'Azeglio la mattina, a ora di pranzo, quando i nonni portano i nipoti al parchetto e i gruppi di ragazzi si riuniscono per passare un pomeriggio insieme. Sono stati numerosi i tentativi da parte del comitato per dare nuova vita alla piazza partendo, ad esempio, dalla riapertura e dalla riqualificazione dei bagni pubblici, dimostrandosi più volte disponibile ad occuparsi sia della pulizia che degli accessi. Ma anche qui qualcosa è andato storto: «Il retro dei bagni è stato distrutto per crearci degli accampamenti, dove un gruppo di persone passa regolarmente la notte» spiega il presidente. Infatti, passeggiando per la piazza è impossibile non notare i materassi accatastati l'un con l'altro, le bottiglie di plastica e di vetro gettate nel verde e, purtroppo, anche escrementi.
Simone e gli altri membri del Comitato sperano che la piazza possa tornare ad essere vissuta dai residenti, senza siringhe gettate per terra, panchine e altalene dei bambini distrutte dai vandali. «Sono molto affezionato a piazza D'Azeglio, la frequento da sempre, per cui sono molto dispiaciuto nel vederla in questo stato – conclude il comitato – non voglio un giardino militarizzato, ma gradirei che ricevesse maggiore attenzione da parte delle autorità, perché ora come ora è trascurato». Il comitato confida in una collaborazione con il Comune, affinché la piazza possa tornare ad essere un luogo vivibile e piacevole per tutti.
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