Gioco
Uffizi, Forza Italia contro il ministro Sangiuliano: «Un errore rimuovere Schmidt»
Bordate contro la maggioranza da parte di Mallegni: «Eike ha raddoppiato visitatori e ricavi, il ministro si informi»
FIRENZE. In fondo, che Forza Italia avrebbe sofferto la burbanza di sovranisti e il passo militaresco sulle istituzioni di Fratelli d’Italia era prevedibile. Ma che il governo di Giorgia Meloni si scagli contro gli Uffizi e il suo direttore Eike Schmidt non è andato giù al coordinatore regionale azzurro Massimo Mallegni, che ieri con una lettera durissima, sebbene senza nominarlo mai, ha accusato il ministro alla cultura Gennaro Sangiuliano e il sottosegretario Vittorio Sgarbi per aver attaccato il direttore delle Gallerie per non aver tenuto aperto il museo ad Ognissanti.
«Prima di spendere fiumi di inchiostro, arrivati prima alle redazioni dei giornali che ai diretti interessati, mi sarei informato sulle performance e avrei concordato con la direzione del museo una posizione», dice Mallegni. E di fronte a Sgarbi e ministro che hanno già annunciato di non voler rinnovare l’incarico a Schmidt, il coordinatore azzurro invita a guardare la sostanza. «Ma questi Uffizi funzionano o no? In questi 7 anni di nuova gestione dello “straniero”, le cose sono peggiorate o migliorate? Credo siano queste le cose che la politica che decide si debba chiedere».
E giù a snocciolare i numeri: i visitatori cresciuti del 33,2% e i ricavi del 118,6%, passati da poco più di 16 milioni di euro a oltre 35 milioni euro. Gli Uffizi come luogo più visitato durante la pandemia con oltre 1.700.000 visitatori, più del Colosseo; poi i giovani under 25 incrementati del 30%, i successi social, le 43 nuove sale aperte, i restauri a Boboli. Insomma, di fronte a questo Mallegno non nasconde l’indignazione per «le lettere di reprimenda al direttore, gli anatemi per la sua sostituzione, la voglia di un non chiaro metodo di lavoro per cambiare direzione, evidenziando anche il fatto che il direttore non è italiano».
Ecco, dice il capo dei forzisti in Toscana, «ringrazio Eike Schmidt per il grande lavoro svolto che, nonostante le scarse risorse umane più volte denunciate al ministero, ha portato risorse, visibilità e nuova linfa. Auspico che tutti i musei italiani possano operare come gli Uffizi e francamente il fatto che il direttore sia nato in Germania a me pare un plus. Le persone vanno misurate per il loro lavoro, per la loro serietà, per il rispetto degli impegni presi ed i risultati raggiunti. Caro Schmidt, vada avanti cosi e se la prossima volta riuscirà anche a tenere aperto per Ognissanti tanto meglio».
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