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Alla Rsa Villa Solaria di Sesto il futuro spaventa. I lavoratori organizzano il presidio
L’appuntamento è davanti alla sede della Società della Salute, in via Gramsci
SESTO FIORENTINO. I lavoratori della Rsa Villa Solaria e dei Centri Diurni Amaducci e Sereni Insieme questa mattina si ritrovano in presidio davanti alla sede della Società della Salute Fiorentina Nord Ovest in via Gramsci 56, alla Scatola Nera, per far conoscere la loro preoccupazione sulla tenuta dei servizi e dei livelli occupazionali che si potrebbero determinare con l’assegnazione della nuova gara, bandita dalla Società della Salute Fiorentina Nord Ovest, per la concessione quinquennale delle strutture sanitarie. A lanciare l’allarme sono Fp Cgil, Cisl Fp e Cub che nelle scorse settimane avevano sollevato il rischio della tenuta della qualità del servizio e il pericolo di vedere diminuire il numero degli addetti.
Oggi il personale della Rsa Villa Solaria e dei Centri Diurni è composto da circa 80 addetti. Il gruppo, dicono lavoratori e sindacati «ha risentito di tutte le criticità che questo settore ha mostrato già prima della pandemia». Le difficoltà a cui fanno riferimento sindacati e lavoratori è quello di «reperire personale qualificato, carichi di lavoro, basse retribuzioni, esposizione a fatica e stress». E da qui la preoccupazione per l’assegnazione della nuova gara. «Ci aspettiamo – dicono lavoratori e sindacati in una nota – grande attenzione nella valutazione dell’unica offerta per la gara quinquennale e chiediamo con urgenza rassicurazioni circa la tenuta e la qualità dei servizi e dei livelli occupazionali» .
Anche durante il periodo del lockdown, i servizi hanno rappresentato un’eccellenza per il territorio. «Da mesi – prosegue la nota di sindacati e lavoratori – abbiamo tentato di discutere delle condizioni della gara e delle ricadute su servizi e personale attraverso la contrattazione di anticipo con la stazione appaltante, ma questo non è stato possibile. Da una nostra analisi della documentazione, abbiamo rilevato che la nuova base di gara prevede parametri di personale ridotti rispetto a quanto attualmente erogato. L’attuale gestore ha deciso di non partecipare alla gara, scrivendo una lettera ai lavoratori in cui comunica di aver assunto questa decisione per non dover procedere a riduzioni del personale, e risulta che sia stata presentata una sola offerta da parte di un altro operatore economico. Due fatti che rafforzano le nostre preoccupazioni».
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