Gioco
Sergio Staino sta male, il famoso vignettista ricoverato in rianimazione
Si trova a in gravi condizioni a Torregalli, dove è arrivato due giorni fa per un aggravamento del suo stato di salute
FIRENZE. Deve essere entrato con una delle sue risposte secche, un po’ burbere. Come quelle che da anni rifila al Pd e che riservava per il Pci, una delle sue punture di spillo insidiosissime che sa disegnare con la matita, nei fumetti di Bobo. Ché Sergio Staino è uno di lotta, non certo uno che si lasci irretire da un letto d’ospedale. Eppure, il vignettista più famoso d’Italia, l’architetto di Piancastagnaio trapiantato a Scandicci, 82 anni compiuti l’8 giugno, è ricoverato in gravi condizioni in ospedale a Firenze. Staino si trova in rianimazione a Torregalli, per un peggioramento delle sue condizioni di salute, spiegano i sanitari senza dare ulteriori dettagli.
Staino stava male da tempo. E da anni fronteggia molti acciacchi e problemi di salute. Conosciuto come l’anima caustica della sinistra italiana e soprattutto come il vignettista de L’Unità, Staino ha in realtà pubblicato le sue opere anche su altre riviste e giornali, da Linus a La Stampa. Una delle ultime perle l’ha regalata proprio al Tirreno. Una vignetta sulla nascita della redazione e dell’edizione Fiorentina del giornale. «Che buon profumo di mare c’è oggi», dice una ragazza a Bobo leggendo un quotidiano. E lui risponde: «Dev’essere il Tirreno che apre a Firenze». Un dono e un tocco di poesia per lui abituato in fondo a “Satira e sogni”, come ha intitolato la mostra con moltissime delle sue vignette organizzata a Siena qualche anno fa in una specie di grande raccolta che assomigliava molto anche a una retrospettiva sulla sinistra italiana interpretata da Bobo, il suo personaggio ispirato all’immagine di Umberto Eco, ma in realtà suo grande alter ego.
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