Il dolore
Distrugge i finestrini con fionda e bulloni, lo prendono a botte e lo costringono a letto: rinviato a giudizio
L’uomo, un 77enne, è sospettato di aver infranto, da un anno a questa parte, i vetri di decine di auto in sosta in via Toselli, colpendoli con fionda e bulloni
FIRENZE. Il pm Giovanni Solinas ha chiesto il rinvio a giudizio per il “cecchino delle auto”, l’uomo di 77 anni sospettato di aver infranto i vetri di decine di vetture in sosta in via Toselli, colpendoli con fionda e bulloni da un anno a questa parte.
La richiesta di processarlo è stata avanzata al gip, che dovrà pronunciarsi nel corso dell’udienza preliminare fissata per il mese di gennaio 2023. L’anziano rischia di finire alla sbarra per una sequela di reati, oltre ovviamente a quello di danneggiamento: minacce, imbrattamento, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illegale di armi.
A più riprese carabinieri e polizia, allertati dai residenti della zona ormai esasperati per la situazione, sono intervenuti e hanno perquisito il suo appartamento. Una volta gli sono stati sequestrati una fionda e un sacchetto di bulloni. Dopo il primo sequestro però l’uomo ha imparato a fabbricarsi delle fionde artigianali in legno: almeno due quelle che sono finite nelle mani delle forze dell’ordine negli scorsi mesi. Le vetture le colpirebbe dalla finestra dello studio dell’appartamento, dove vive con la compagna.
Le minacce invece le avrebbe rivolte a una vicina di casa, anche via telefono: «Questa è l’ultima chiamata – le avrebbe detto in una circostanza – perché la vita finisce per entrambi». Secondo l’accusa poi ha distrutto il campanello dei dirimpettai, e imbrattato con della schiuma il terrazzo dei vicini del piano di sotto, in più occasioni.
Ma non finisce qui. Il terrore del condominio, che si è sempre proclamato innocente rispetto a tutte le accuse che gli sono state rivolte, avrebbe minacciato anche un altro vicino, colpevole di aver chiamato le forze dell’ordine. «Mi hai denunciato – gli avrebbe detto –, ora state attenti a cosa fate perché le pagate tutte».
Tra novembre 2021 e agosto 2022 avrebbe infranto i vetri di almeno dieci auto, armato di fionda e bulloni. L’ultimo episodio, che però non fa parte del fascicolo d’inchiesta nell’ambito del quale è stato chiesto il processo, risale ai primi di ottobre, quando avrebbe mandato in frantumi il finestrino di un furgone. Accortosi del danneggiamento il proprietario, un negoziante della zona, è venuto alle mani con l’anziano, che ha avuto la peggio. Il settantasettenne, spiega il suo legale, è ancora costretto a letto per le lesioni riportate. Assistito dall’avvocato Amelia Vetrone, ha presentato querela per lesioni gravi contro il suo presunto aggressore. In base alla denuncia, presentata in questura, il negoziante lo avrebbe preso a pugni facendolo cadere a terra, e poi lo avrebbe colpito con dei calci. A seguito dell’accaduto l’anziano ha riportato, oltre a un lieve trauma cranico, la frattura di una vertebra sacrale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
