Il Tirreno

Firenze

Firenze

Via del Gignoro è una roulette: la vita dei pedoni è durissima

di Chiara Vignolini
Via del Gignoro è una roulette: la vita dei pedoni è durissima

Le auto sfrecciano a tutta velocità: aumentano gli incidenti. “Non riusciamo neanche più ad attraversare la strada”

4 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Percorrendo via del Gignoro a Coverciano, si respira un’atmosfera tranquilla e piacevole. Si tratta di una strada costellata da scuole, asili nido, parchi pubblici, aree cani e case di riposo per anziani. Non è difficile, quindi, scorgere bambini che corrono o vanno in bicicletta negli appositi spazi gioco o sui marciapiedi, molti anche i passanti che portano a spasso il cane o che fanno la passeggiata pomeridiana. Una quiete, questa, interrotta solo dalle auto che sfrecciano ad alta velocità nel “dirittone” e rendono difficile l’attraversamento nel lato opposto della strada da parte di pedoni e biciclette.

Il tratto di via del Gignoro più difficile da attraversare è quello che intrinseca con via Pasquali e via Novelli proprio davanti ai giardini pubblici che, dopo la scuola, sono molto frequentati. «Poco tempo fa c’è stato un tamponamento e una delle due automobili coinvolte ha urtato lo sparti traffico che è franato, anche parte del manto stradale è stato danneggiato e i tombini delle fognature sono fuoriusciti. Hanno transennato l’area ma non sono mai venuti a riparare, tanto che in un altro incidente una macchina ha urtato le transenne e le hanno dovute sostituire. Passano molto velocemente nonostante ci sia un autovelox proprio a cento metri da queste strisce» commenta Luisa Perantoni, frequentatrice della zona.

Ad aggravare la situazione anche il fatto che l’attraversamento non è facilmente individuabile: la segnaletica orizzontale risulta scolorita e poco riconoscibile sia quella delle strisce pedonali che quella relativa alla pista ciclabile. Condizione analoga anche per la segnaletica verticale che è, invece, coperta dalle fronde degli alberi, non sottoposti all’annuale potatura, e quindi vanno a coprire i cartelli oscurando la visuale degli automobilisti. «Diciamo che il problema principale è che le auto sfrecciano molto velocemente se vedono un passante si fermano, per carità, però prima di attraversare è necessario guardare bene che la strada sia libera. Questo è pericoloso soprattutto la sera quando è poco illuminato, probabilmente è necessario mettere qualche accorgimento in più» propone Francesco Bella, uscendo da casa della figlia che abita in via Novelli.

I residenti della zona, di incidenti e di tamponamenti ne hanno visti abbastanza negli ultimi anni come Angelo di Maso che in via del Gignoro ci lavora tutti i giorni: «Io con il mio camion della frutta sono qua tutti i giorni, di incidenti ne ho visti. Ce ne è stato uno proprio poco tempo fa, un tamponamento se non ricordo male. L’anno scorso, invece, avevano investito un uomo che purtroppo non ce l’ha fatta. Sfortunatamente questi problemi ci sono dappertutto però è anche vero che qua vanno molto veloci quindi qualche autovelox in più non sarebbe male» Massimo Guarducci, indicandoci il punto esatto dove è avvenuto, ci spiega che un suo conoscente è rimasto coinvolto in un incidente alla rotonda a pochi metri dall’attraversamento pedonale di Via Pasquali: «Un mio vicino di casa stava percorrendo la pista ciclabile lungo la strada, non è segnalata e non è protetta da alcun tipo di delimitazione, per cui è stato urtato da una macchina che passava in velocità e si è rotto il femore»

Molte le segnalazioni che sono arrivate al Comitato “Cittadini per Firenze” che si occupa di ascoltare e risolvere le esigenze più disparate dei vari quartieri della città: «Siamo stati lì, abbiamo parlato con i residenti. La situazione è abbastanza grave, nel caso del tamponamento che è avvenuto pochi giorni fa si tratta di un evento denunciato ma ci sono molti eventi, più piccoli, che non vengono segnalati alle autorità. Anche il fatto di non riuscire a vedere la segnaletica non aiuta, quello che abbiamo chiesto all’assessore Giorgetti, alla polizia municipale e all’amministrazione in generale è che venga rivista la segnaletica procedendo all’aggiunta di una di tipo luminoso che vada ad annunciare la presenza dell’attraversamento. Sarebbe, poi, opportuno ripristinare le strisce pedonali e sarebbe utile porre altri autovelox ma mi rendo conto che si tratta di un procedimento che richiede molto tempo. Al loro posto potrebbero essere collocati dei dissuasori, non implicano multe, ma contribuiscono a migliorare la situazione» spiega Simone Scavullo, Presidente del Comitato.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa