La protesta
A Campi Bisenzio il caso Nuciotti è un terremoto. È già totonome per le elezioni
L’accusa di peculato rischia di mettere fine del tutto alle ambizioni dell’ex assessore. Per la corsa a sindaco salgono le quotazioni di Stefano Salvi e di Ester Artese
CAMPI BISENZIO. Un’inchiesta giudiziaria che piomba sulle prossime elezioni amministrative come un terremoto. L’annuncio dell’avviso di garanzia all’ex assessore Riccardo Nucciotti per peculato, con l’accusa di avere utilizzato per ragioni personali un’auto del Comune, spariglia le carte in tavola di una tornata elettorale che si preannuncia movimentata. In mesi di totonomi, in cui le quotazioni dei vari candidati salivano e scendevano, in cui volti e storie di possibili successori di Emiliano Fossi si susseguivano nella rosa dei papabili, il nome che in quella rosa c’è sempre rimasto, almeno fino a ora, è quello di Riccardo Nucciotti.
Sì perché l’ex assessore con deleghe alla sicurezza, viabilità e protezione civile di frecce al suo arco per ambire alla candidatura ne ha parecchie. Uno dei volti simbolo delle due giunte Fossi, ma era stato assessore anche con l’ex sindaco Adriano Chini e presidente del consiglio comunale, e il candidato al consiglio più votato nel 2013, ha dalla sua rapporti forti col mondo del volontariato, presenza costante sul territorio e una indubbia capacità di pescare voti anche fuori dal perimetro del Partito democratico. Curriculum e popolarità non si può certo dire che manchino all’ex assessore, così come non era un mistero il fatto che ambisse alla candidatura per le prossime elezioni. Investitura che tuttavia per il momento non era ancora arrivata perché comunque anche i detrattori di Nucciotti non mancano, tra chi vede nella sua una candidatura troppo divisiva e chi non trova la sua personalità, spesso sopra la righe, come la più idonea per condurre il Comune di Campi Bisenzio. Valutazioni a cui adesso si è aggiunta la tegola dell’inchiesta giudiziaria che rischia di mettere la parola fine alle sue ambizioni e di dare via libera ad altre candidature.
Si torna quindi a sfogliare la rosa dei nomi, con le quotazioni di Stefano Salvi, assessore all’urbanistica della prima giunta Fossi e ora presidente della fondazione Accademia dei perseveranti, che continuano a salire. Un nome il suo che circola sempre più insistentemente; per molti Salvi rappresenterebbe infatti la figura più adatta per tenere insieme le varie anime del partito, unendo esperienza, competenza e conoscenza della comunità campigiana. Altra figura di cui si torna a parlare è Ester Artese, assessora al commercio nell’ultima consiliatura che può contare su una notevole popolarità ma che sconta la limitata esperienza amministrativa. Se in casa Pd l’inchiesta ha rimesso in moto alcune pedine, anche il centrodestra può sperare di ottenere un vantaggio dalla possibile eliminazione di un avversario scomodo. Che il Pd in questa fase non se la stia passando bene è un dato di fatto, il risultato delle politiche ha lasciato il segno, con il sorpasso da parte di Fratelli d’Italia ed Emiliano Fossi eletto in parlamento ma sconfitto proprio in casa. Scontato quindi che la destra voglia provare ad approfittare della situazione e c’è chi indica proprio in quel campo coloro che potrebbero avvantaggiarsi maggiormente dalla vicenda giudiziaria che ha coinvolto Nucciotti. Segnali preoccupanti per il prossimo test elettorale che il partito si stava preparando ad affrontare, rimarcando di voler ampliare il confronto con le forze del centrosinistra e con le realtà civiche.
Un buon proposito che però non sembra così facile da tradurre in realtà, con i possibili alleatati a sinistra che adesso si trovano a trattare con un partito meno forte di quando potesse apparire qualche mese fa e quindi tentati dall’idea di chiedere di più, ponendo tra le condizioni dell’eventuale alleanza un netto segno di discontinuità con le figure più rappresentative della giunta Fossi. Altro ostacolo sul cammino non proprio tranquillo che il segretario dem Lorenzo Galletti sta affrontando. Su tutto ciò continua ad aleggiare il dubbio sulla strada che vorrà prendere Nucciotti. L’ex assessore, che giovedì, giorno in cui la notizia dell’inchiesta si è diffusa in città, era a chilometri di distanza per seguire la Fiorentina a Riga, si farà da parte o coltiverà ancora l’aspirazione di guidare la città? Solo qualche settimana fa molti avrebbero puntato sul fatto che, in caso di mancata investitura da parte del Pd, Nucciotti si sarebbe candidato comunque, magari con una lista civica o con il sostegno di Italia viva e l’appoggio di Stefania Saccardi, l’accusa però rischia seriamente di mettere fine, almeno per questo giro, alle sue ambizioni.
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