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Finti turisti per svaligiare le camere: presa la banda degli hotel di lusso
Cinque in manette, traditi dai taxi usati per fuggire dagli alberghi dopo i colpi: i furti dal 21 agosto al 4 ottobre
FIRENZE. Si fingevano turisti ma erano dei ladri specializzati che svaligiavano le stanze degli hotel di lusso di Firenze. Entravano spacciandosi per clienti in procinto di visitare la città, zaino sulle spalle e pantaloncini corti, poi aprivano le porte delle camere senza forzarle, usando dei ganci, e portavano via tutto. Contanti, apparecchi elettronici, gioielli, perfino le valigie trolley di marca. La banda è stata fermata dai poliziotti della squadra mobile. In manette sono finiti cinque uomini, quattro di origine romena e uno di origine marocchina, di età compresa tra i 28 e i 40 anni, tutti senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine per reati dello stesso tipo. L’attività di indagine, condotta dagli agenti della sezione di contrasto ai reati contro patrimonio guidata da Serena Pieri, ha avuto inizio a seguito del primo furto commesso il 21 agosto scorso all’hotel Plaza Lucchesi, all’interno della stanza di un turista straniero, dalla quale è stata letteralmente portata via la cassaforte che custodiva vari oggetti preziosi, tra cui un computer portatile, un Iphone, un portafogli e due borse di valore. Poi altri due colpi simili il 23 e il 25 agosto, rispettivamente presso l‘hotel Mercure e l’hotel Ambasciatori. Il valore complessivo del bottino di questi due colpi è di circa 16mila euro. Al Mercure sono stati presi borsoni di Gucci, Ferragamo, occhiali da sole di marca e apparecchi elettronici. Nell’altro hotel 6mila dollari Usa e valigie contenenti abiti di lusso.
Il 4 e il 12 settembre scorsi hanno colpito all’hotel Cerretani, il 4 ottobre sono tornati all’Ambasciatori, portando via denaro, dai dollari cinesi alle sterline inglesi passando per i franchi svizzeri, per oltre 15mila euro di valore.
In un caso, per essere sicuri di potersi muovere indisturbati lungo i corridoi del cinque stelle preso di mira, sono anche arrivati ad affittare una camera. Non entravano mai in azione tutti insieme. Uno metteva a segno il colpo, mentre un complice rimaneva fuori dall’albergo a fare da palo, in continuo contatto telefonico col primo. L’uomo di origine marocchina invece si occupava di ricettare il denaro nei money transfer del centro storico.
I ladri professionisti entravano nelle camere facendo passare un gancio nella fessura tra la porta e il pavimento, col quale poi facevano scattare la maniglia. Nessun segno di scasso. I facoltosi clienti dei cinque stelle si accorgevano dell’accaduto quando rientravano e trovavano la cassaforte vuota. i malviventi sono stati incastrati grazie alle telefonate che facevano per richiedere i taxi, usai sia per arrivare agli hotel presi di mira che per allontanarsi poco dopo col bottino.
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