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I controlli

Fiesole, la polizia blocca il mini-rave nell’ex cava. Ma non scatta il decreto Meloni

di Matteo Leoni
Fiesole, la polizia blocca il mini-rave nell’ex cava. Ma non scatta il decreto Meloni

Blitz all’alba in un bosco nei pressi delle cave di Maiano, denunciate 19 persone. Segnalazioni dei residenti tenuti svegli dalla musica techno, sequestrato l’impianto

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FIESOLE. Gli agenti della Digos sono intervenuti ieri all’alba per porre fine a un “mini-rave” in corso in un bosco lungo il sentiero che porta alle cave di Maiano. L’intervento è stato effettuato dopo le segnalazioni dei residenti, che nel corso della nottata avevano inviato diverse lamentele, dicendo di non riuscire a riposare a causa della musica techno ad alto volume. Il blitz è scattato alle prime luci, quando c’erano le condizioni di sicurezza per eseguire l’operazione. Complessivamente sono state identificate diciannove persone, di età compresa tra i 23 e i 48 anni. A uno dei più giovani sono stati sequestrati un generatore di corrente e due casse acustiche utilizzate per la diffusione della musica. Al momento dell’arrivo della polizia l’impianto stava per essere caricato sull’autovettura del giovane proprietario.

Le chiamate dei cittadini sono giunte alla centrale operativa del comando provinciale dei carabinieri di Firenze. I militari hanno informato la Digos, che ha pianificato ed eseguito il controllo.

Quando i poliziotti si sono presentati sul posto, il “mini-rave” organizzato per la notte di Halloween era praticamente finito. A terra, bicchieri e bottiglie vuote, testimonianze inequivocabili della nottata etilica appena trascorsa. Fiumi di alcol conditi da musica techno sparata ad alto volume da due potenti casse acustiche. Proprio il rimbombo martellante della musica tecnocronica ha reso un inferno la notte degli abitanti delle ville e villette della zona, che si sono difesi contattando il numero di emergenza unico 112.

Alla vista degli agenti nessuno dei presenti ha dato in escandescenze. Sul posto non è stata trovata droga. Tutti hanno collaborato nelle fasi d’identificazione. Adesso i diciannove presenti sono stati denunciati per i reati di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone e per invasione di terreni ed edifici. Alcuni sono risultati già noti alle forze dell’ordine per episodi analoghi.

Proprio ieri è arrivata la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge che introduce, tra l’altro, una stretta contro i rave party. La nuova norma prevede un reato specifico punito con la reclusione da tre a sei anni. Tuttavia non sarebbe stata applicabile in questo caso, per motivi di numeri. Richiede infatti la presenza di più di cinquanta persone che invadono terreni o edifici, pubblici o privati, da cui possa derivare un pericolo per l'ordine pubblico.


 

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