Il Tirreno

Firenze

La testimonianza

Omicidio Ciatti, parlano i consulenti: «Niccolò ucciso con tecniche di arte marziale»

Omicidio Ciatti, parlano i consulenti: «Niccolò ucciso con tecniche di arte marziale»

Gli esperti hanno testimoniato nell’aula bunker di Rebibbia davanti ai giudici della III sezione della corte d’assise al processo nei confronti del ceceno Bissultanov, accusato di omicidio volontario.

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Niccolò Ciatti è stato aggredito e ucciso  con tecniche tipiche delle arti marziali, della lotta Mma. Lo hanno  riferito i consulenti della Procura di Roma che oggi hanno  testimoniato nell'aula bunker di Rebibbia davanti ai giudici della III sezione della corte d'assise al processo nei confronti del ceceno  Rassoul Bissoultanov, accusato di omicidio volontario.

Il 22enne di  Scandicci (Firenze) venne pestato senza alcun motivo la notte tra l'11 e il 12 agosto 2017 fuori ad una discoteca di Lloret de Mar in Spagna. Bissoultanov, che è latitante, è già stato condannato dal tribunale di Girona a 15 anni di carcere.        «Su di lui pendono due mandati d'arresto europei» ha spiegato il  legale di parte civile, l'avvocato Agnese Usai.

Rispondendo alle  domande del pm Erminio Amelio e mostrando i video acquisiti dal  tribunale della brutale aggressione, gli esperti di polizia e  carabinieri hanno riferito sulla dinamica dei fatti.       

Intanto a Roma sono previste udienze fino a gennaio e la sentenza  potrebbe arrivare in primavera. «Speriamo di riuscire ad andare  avanti. Mi auguro che le udienze del 15 e del 22 dicembre si riescano  a fare - ha commentato Luigi Ciatti, papà di Niccolò- I tempi italiani sono molto lunghi ma dobbiamo avere fiducia nel sistema».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore