Il dolore
Scandicci, accoltellata tra le mura di casa: ad aggredire la donna è il suocero
Vittima una donna di 38 anni, aggredita dal suocero nell’abitazione di famiglia. L’uomo, 83 anni, è stato arrestato ed è piantonato dai carabinieri in ospedale
SCANDICCI. Stava attraversando il corridoio verso la camera da letto. Non ha sentito il suocero arrivare. Non ha avuto il tempo di accorgersi di nulla, figuriamoci di tentare una difesa. Lui impugnava un coltello a serramanico, con una lama di oltre dieci centimetri, col quale l’ha accoltellata alla schiena. Adesso la donna, una trentottenne di origine slovacca, si trova ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Careggi. L’uomo, di 83 anni, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio. Si trova ricoverato all’ospedale San Giovanni di Dio, piantonato dai militari. L’aggressione è avvenuta sabato sera intorno alle 21,30 nell’abitazione di famiglia, in via Signano a San Giusto, nel comune di Scandicci.
A dare l’allarme è stato il marito della donna, un quarantenne, figlio dell’anziano. Nell’abitazione c’era anche la moglie dell’aggressore. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri della compagnia di Scandicci, guidati dal colonnello Gianfranco Cannarile, l’aggressione non sarebbe stata preceduta da una lite. L’anziano avrebbe agito all’improvviso, e senza apparente motivo. Per questo, gli inquirenti non escluderebbero che alla base dell’episodio possa esserci un disagio psichico dell’uomo, legato probabilmente all’età. Ma nessuna pista al momento è esclusa, compresa quella di una lite per motivi di natura economica. La trentottenne e il marito sarebbero entrambi disoccupati e vivono da tempo a casa dei genitori di lui, un piccolo appartamento in via Signano. Per questo, al vaglio ci sarebbe anche la possibilità che l’anziano abbia agito spinto da rancori dettati da questioni di tipo economico.
Il coltello a serramanico usato per l’aggressione è stato trovato dai carabinieri nell’abitazione e posto sotto sequestro. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Marco Mescolini. All’arrivo dei militari l’ottantatreenne era in forte stato di agitazione psicofisica, e per questo è stato deciso di portarlo in ospedale, dove si trova attualmente ricoverato in stato di arresto, sorvegliato a vista dai carabinieri.
La vittima, colpita all’altezza dei polmoni, ha perso molto sangue. Ieri mattina è stata operata e poi trasferita nel reparto di terapia intensiva. Adesso è cosciente. Le sue condizioni sarebbero in miglioramento e non sarebbe in pericolo di vita.
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