Attenzione
Le scuse del prof bestemmiatore. «Non volevo offendere nessuno»
Poi va all’attacco: «Le mie parole sono state strumentalizzate dalla destra»
FIRENZE. «Offro pubblicamente le mie scuse alle persone e alle comunità il cui sentimento religioso è stato offeso». Chiede scusa Filippo Zolesi, il prof di matematica dell’istituto tecnico Marco Polo, e capogruppo di Sinistra progetto comune al Quartiere 4, che su Facebook ha commentato con una bestemmia il nuovo nome del ministero dell’Istruzione, a cui il governo Meloni ha aggiunto anche la dicitura “del Merito”.
La scelta di fare pubblica ammenda arriva a poche ore dalle dichiarazioni del ministro Giuseppe Valditara, che ieri sulla pagine del Tirreno, pur specificando di non voler entrare nel merito della questione, ha definito «un atto dovuto» le verifiche da lui affidate al direttore dell’Ufficio scolastico regionale, per capire se la condotta del docente possa avere ripercussioni sul suo lavoro.
«Il ministero dell’Istruzione e del Merito – ha spiegato Valditara – ha chiesto di verificare la compatibilità dei fatti accaduti con i doveri e le responsabilità che l’ordinamento prevede per un docente».
Zolesi dal canto suo ha fato pervenire le sue scuse per il commento, postato e poi rimosso dal suo profilo personale: «Il commento – afferma – nasce in un momento di sdegno e rabbia politica che ho espresso, da toscano ateo e laico, nella forma a tutti nota».
«Nelle mie intenzioni – garantisce il docente – non vi era quella di offendere i credenti di religioni monoteistiche. Capisco però che l’accaduto, sia per il contenuto del singolo post che per come è stato riportato all’attenzione dell’opinione pubblica, abbia generato critiche politiche, da una parte, e, dall’altra, possa aver offeso la sensibilità religiosa dei miei concittadini».
Oltre alle scuse, da parte di Zolesi c’è anche un’accusa di strumentalizzazione di cui si sarebbero resi protagonisti i suoi avversari politici: «A prescindere dalla strumentalizzazione politica in atto da parte della destra – prosegue –, mi dispiaccio quindi per aver urtato la sensibilità religiosa dei miei concittadini e in particolare della comunità dell’Isolotto».
Poi un accenno al suo ruolo politico di consigliere di quartiere: «Un’esternazione di questo tipo – dice –, anche se su un profilo personale e non sulla mia pagina ufficiale, oltre che offendere può far credere che possa discriminare, nello svolgere il mio ruolo politico di consigliere, in base a convinzioni religiose o non religiose, cosa che non ho mai fatto e mai farò».
Intanto gli esponenti fiorentini di Fratelli d’Italia hanno chiesto le sue dimissioni da consigliere e provvedimenti disciplinari per quanto riguarda il suo ruolo di docente. Ha scelto invece di non entrare nel merito della questione e di attendere le determinazioni dell’Ufficio scolastico regionale Ludovico Arte, preside del Marco Polo, che ha spiegato di prendere in considerazione, per quanto lo riguarda, solo la condotta tenuta dagli insegnanti quando sono sul posto di lavoro.
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