Sicurezza
Scandicci, blitz dei ladri nell’azienda agricola: “Sulle colline c’è una banda che ruba trattori”
Colpo al “Giardino della Luna”, i malviventi portano via mezzi e motozappe. Ma è l’ennesimo caso nella zona: altre aziende prese di mira, anche a Montelupo Fiorentino
SCANDICCI. Una domenica come tante quella del 23 ottobre scorso, fatta di cura delle piante, pulitura delle serre delle fragole, di raccolto delle verdure di stagione come zucche e cetrioli ma anche di preparativi per l’evento più importante del periodo: la coltura delle olive. Ma la brutta sorpresa era dietro l’angolo perché qualcuno osservava i loro movimenti.
Dopo aver posizionato le reti ai piedi degli alberi, preparato le casse, gli abbacchiatori e il trattore per il trasporto al frantoio si conclude un’altra giornata di lavoro per i proprietari dell’azienda agricola “Il Giardino della Luna” di Mosciano, sulle colline di Scandicci.
Francesca Pucci e il marito Lorenzo Lotti, lasciano la loro azienda verso le 18:30 e rientreranno solo il mattino seguente alle 8:30. Quello che si trovano davanti, però, è uno scenario diverso dal solito: il recinto elettrico è aperto, ciò non insospettisce Lorenzo che aveva appuntamento con il meccanico del trattore proprio nella mattinata di lunedì 24 ottobre: «Mio marito non ha controllato subito perché il meccanico sarebbe dovuto venire a prendere il trattore proprio lunedì, per cui quando non l’ha visto pensava fosse già passato. Ha iniziato ad avere dei dubbi quando ha visto che altri attrezzi non erano presenti» spiega Francesca Pucci, proprietaria dell’azienda agricola. A mancare all’appello non era solo il trattore ma anche la motozappa, il taglia erba e oggetti più piccoli come alcuni trapani e gli abbacchiatori per le olive: «Siamo rimasti scioccati appena abbiamo visto che mancavano gli attrezzi, soprattutto quelli più grandi come il trattore o la motozappa che, per giunta, era anche nuova e dovevamo ancora finire di pagarla. Non siamo riusciti a bloccare il finanziamento» Un danno enorme per un’azienda a conduzione familiare composta da sole quattro persone: Francesca, il marito Lorenzo e i suoceri che per mandare avanti il tutto puntano sul periodo della vendemmia e sulla raccolta delle olive.
«Un furto proprio durante questo momento non ci voleva, ovviamente avremmo preferito non subirlo mai ma adesso ha il triplo delle conseguenze, compromette tutto il raccolto e rende più difficile la gestione delle cose. Senza abbacchiatori il lavoro richiede maggiore tempo e anche, semplicemente, con la scomparsa del trattore non siamo in grado di trasportare le olive». L’azienda agricola “Il Giardino della Luna” ha indetto una raccolta fondi online che ha riscosso grande successo, raggiungendo già la cifra di 4.210 euro per permettere loro di ricomprare i mezzi di lavoro: «Senza trattore né motocoltivatore non possiamo andare avanti, erano macchine nuove di cui dovevamo finire di pagarne le rate nel 2027. Non ci aspettavamo tutto questo riscontro come risposta concreta alla nostra richiesta di aiuto, sono piena di gratitudine e vorremmo ripagare tutti coloro che ci hanno aiutato con frutta e verdura. Siamo anche riusciti ad avere un trattore in prestito e gli abbattitori per le olive», afferma la proprietaria Francesca Pucci.
Il furto di Mosciano non sembra però essere l’unico del settore, infatti a Francesca è giunta voce che potesse trattarsi di una banda di ladri specializzati che ruba macchinari pesanti e li spedisce immediatamente all’estero. Altri proprietari di aziende agricole delle zone limitrofe e delle zone di Montelupo hanno denunciato lo stesso problema: «Questa segnalazione ci è arrivata da un nostro cliente che ci ha informato sul fatto che anche altre aziende agricole, da Montelupo fino alle colline di Scandicci, si sono trovate nella stessa situazione. È un danno grande per noi, già comunque colpiti duramente dalla pandemia e dal caro energia. Speriamo che non ricapiti più, da ora in poi metteremo anche le telecamere di sorveglianza».
L’unica nota positiva in questa brutta avventura è probabilmente l’aver scoperto la grande solidarietà che si è creata intonro all’azienda per permetterle di continuare a lavorare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
